Streaming illegale, tolleranza zero: schierate le maniere forti contro il pezzotto

Tolleranza zero verso streaming illegale: gli addetti ai lavori annunciano lo schieramento delle maniere forti nei confronti del pezzotto.

Tolleranza zero verso lo streaming illegale durante l’evento “Stati Generali della lotta alla pirateria tra cooperazione, tecnologia e sicurezza“, organizzato da FAPAV/Ipsos Doxa, durante il quale è stato annunciato lo schieramento delle maniere forti contro IPTV e pezzotto.

Il Presidente Ipsos Doxa Italia, Nando Pagnoncelli ha spiegato: “I dati del 2025 ci consegnano un quadro a due velocità, con luci e ombre. Da un lato, osserviamo gli effetti positivi delle nuove strategie di contrasto, come il Piracy Shield, che contribuiscono a una contrazione generale del fenomeno, specie tra i più giovani. Dall’altro, emerge con chiarezza che la sola deterrenza tecnologica non può bastare“.

La sfida è culturale: si tratta di scardinare atteggiamenti di fondo come l’auto-indulgenza, la sottovalutazione dei danni reali all’economia e la convinzione di non poter essere scoperti“, aggiunge Pagnoncelli. “Questo richiede tempo, perseveranza e uno sforzo corale di tutto il ‘Sistema-Paese’, unendo azioni (e sanzioni) mirate e una comunicazione costante per promuovere un cambiamento profondo e duraturo“.

Federico Bagnoli Rossi, Presidente FAPAV, ha espresso parole dure contro lo streaming illegale e le strategie legate al pezzotto: “I dati della ricerca FAPAV/Ipsos Doxa dimostrano che gli strumenti messi in campo contro la pirateria audiovisiva stanno cominciando a dare risultati ma dicono anche che il mercato illegale si evolve, che la pirateria è ancora oggi praticata da una fetta importante di popolazione e alimenta mentalità criminali“.

Per il futuro tre sono le parole chiave a cui ispirarsi: cooperazione, tecnologia, sicurezza. Queste tre parole devono essere la bussola da seguire, perché solo la combinazione di collaborazione tra Istituzioni, Forze dell’Ordine e tutti gli operatori del settore, innovazione tecnologica, applicazione della nostra normativa e rafforzamento delle attività di contrasto e sensibilizzazione, può permettere di vincere la sfida. Occorre ancora una volta fare squadra contro un fenomeno che rimane allarmante per il danno economico che provoca non solo alle industrie audiovisive e sportive, ma all’intero sistema economico ed occupazionale del nostro Paese“.

I dati dello streaming illegale in Italia condannano il pezzotto

Vediamo quindi i dati del 2025 relativi allo streaming illegale in Italia che condannano senza obiezioni IPTV e Pezzotto.

  • 2,3 miliardi di euro: fatturato perso dall’intera economia italiana
  • 902 milioni di euro: perdita per l’Italia in termini di PIL
  • 408 milioni di euro: mancate entrate fiscali
  • 11.100: posti di lavoro persi/mancate opportunità occupazionali
  • 37%: l’incidenza complessiva della pirateria tra gli adulti
  • 37%: l’incidenza della pirateria tra i 10-14enni
  • 60%: quota della popolazione adulta che considera la pirateria un comportamento grave da perseguire
  • 48%: quota di pirati che riconosce la gravità del fenomeno
  • 72%: fruitori IPTV consapevoli dei danni a economia/società
  • 56%: adulti consapevoli del legame tra pirateria e mercati criminali
  • 71%: adulti italiani che conoscono la nuova legge antipirateria
  • 60%: pirati adolescenti che ritengono probabile essere scoperti e puniti
  • 36%: pirati adulti che hanno effettivamente sperimentato infezioni ai propri dispositivi
  • 70%: adulti che ritengono efficace il Piracy Shield
  • 77%: pirati di  sport live che ritengono efficace il Piracy Shield
  • 100.000+: siti bloccati dal Piracy Shield in un solo anno (fonte AGCOM)
  • 28%: pirateria film da parte degli adulti
  • 23%: pirateria serie/fiction da parte degli adulti
  • 19%: pirateria  programmi TV da parte degli adulti
  • 14%: pirateria sport live da parte degli adulti

Durante l’evento anche DAZN Italia si espressa auspicando maggiore velocità nei procedimenti legali e una stretta ancora più dura contro organizzazioni criminali e clienti della pirateria streaming di IPTV e Pezzotto.

Fonte: Digital News

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