Starlink Mini potrebbe diventare davvero portatile: spunta una versione con batteria integrata

SpaceX starebbe lavorando a uno Starlink Mini con batteria integrata per internet satellitare ovunque senza prese.

SpaceX potrebbe prepararsi a rivoluzionare ancora una volta il concetto di internet satellitare portatile. Alcuni riferimenti scoperti nel firmware più recente di Starlink Mini suggeriscono infatti l’arrivo di una nuova versione con batteria integrata, trasformando il dispositivo in una soluzione realmente autonoma e utilizzabile praticamente ovunque.

La scoperta arriva dall’analisi del firmware effettuata dal ricercatore Jinwei Zhao e riportata da PCMag. Nel codice sarebbero comparsi diversi riferimenti espliciti alla gestione energetica di una batteria interna, inclusi dati sullo stato di carica e modalità di alimentazione del terminale.

Uno degli elementi più interessanti riguarda una stringa chiamata “DishBatteryStats”, che sembrerebbe progettata per leggere informazioni dettagliate sulla batteria integrata del dispositivo. Secondo gli analisti, se Starlink Mini utilizzasse semplicemente power bank esterni, il firmware non avrebbe bisogno di accedere direttamente a dati così specifici sulla batteria.

La novità potrebbe cambiare radicalmente il modo in cui viene utilizzato Starlink Mini. Attualmente il terminale richiede ancora una fonte di alimentazione esterna per collegarsi alla rete di satelliti Starlink in orbita terrestre bassa. Questo limita in parte la vera portabilità del prodotto, soprattutto in scenari come campeggio, vanlife, lavoro remoto o situazioni di emergenza.

Esistono già batterie dedicate di terze parti, come quelle della serie PeakDo LinkPower, ma si tratta spesso di accessori costosi e non sempre perfettamente integrati con l’ecosistema software di Starlink.

Una batteria integrata eliminerebbe completamente questi limiti, rendendo il terminale molto più pratico e immediato da utilizzare.

Nel firmware sarebbero inoltre emerse tre diverse modalità di alimentazione: tramite USB-C, tramite batteria interna oppure utilizzando entrambe contemporaneamente. Questo dettaglio suggerisce il possibile supporto alla ricarica pass-through, una funzione che consentirebbe al dispositivo di funzionare collegato alla corrente senza stressare continuamente la batteria integrata.

Si tratta di un aspetto importante soprattutto sul lungo periodo, perché potrebbe evitare un degrado troppo rapido dell’autonomia dopo centinaia di cicli di ricarica.

Al momento SpaceX non ha confermato ufficialmente il progetto, ma diverse ipotesi parlano di una batteria intorno ai 99Wh, capacità particolarmente interessante perché rientra nei limiti generalmente consentiti dalle compagnie aeree per il trasporto in cabina.

Secondo le stime basate sui consumi attuali di Starlink Mini, una batteria di questo tipo potrebbe garantire oltre cinque ore di autonomia reale.

La direzione sembra ormai chiara: SpaceX vuole rendere Starlink sempre più mobile e indipendente dall’infrastruttura tradizionale. Negli ultimi anni il servizio si è infatti espanso rapidamente in ambiti come camper, nautica, lavoro remoto e connettività d’emergenza.

Uno Starlink Mini con batteria integrata potrebbe quindi diventare il primo terminale satellitare realmente “grab-and-go”, pronto a offrire internet praticamente ovunque senza bisogno di prese di corrente o accessori aggiuntivi.

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