Cosa si nasconde davvero dietro la tua canzone preferita? Non solo una voce o una melodia, ma un intreccio complesso di autori, produttori, influenze e collaborazioni spesso invisibili. Spotify prova a rendere tutto questo finalmente visibile con una nuova funzione destinata a cambiare il modo in cui ascoltiamo musica: si chiama SongDNA.
Annunciata ufficialmente oggi, 24 marzo 2026, la novità è già in fase di rilascio per gli utenti Premium e promette di trasformare ogni brano in un’esperienza interattiva. Integrata direttamente nella schermata Now Playing, SongDNA si attiva con un semplice swipe verso il basso durante l’ascolto, aprendo un mondo di informazioni finora difficili da esplorare.
All’interno della scheda dedicata, gli utenti possono scoprire chi ha scritto e prodotto il brano, quali artisti hanno collaborato, ma anche i sample utilizzati e le influenze musicali che hanno contribuito a definirne il suono. Non solo: SongDNA mette in evidenza anche le cover ispirate da quel pezzo, creando una rete dinamica di connessioni tra generi, epoche e artisti.
Il risultato è un vero e proprio viaggio nella genetica della musica, dove ogni canzone diventa un nodo di una rete più ampia, tutta da esplorare. Un approccio che punta non solo a coinvolgere di più gli ascoltatori, ma anche a dare maggiore visibilità a tutte le figure creative dietro le quinte, spesso poco riconosciute.
Un elemento chiave della piattaforma è il contributo diretto degli artisti: durante la fase beta, infatti, saranno loro stessi – insieme ai team – a gestire e arricchire le informazioni tramite Spotify for Artists, garantendo contenuti sempre più accurati e autentici.
SongDNA affianca funzionalità già esistenti come About the Song, ma porta l’esperienza a un livello superiore, trasformando l’ascolto in un’esplorazione continua. Il rollout è già iniziato su iOS e Android e sarà completato entro aprile per tutti gli utenti Premium. Spotify non cambia solo come ascolti musica: cambia come la capisci.