Dal primo gennaio 2026 è scattata una novità importante per milioni di italiani:lo SPID con Poste Italiane non è più gratuita per tutti. Dopo anni di utilizzo a costo zero, PosteID si è allineata ad altri provider introducendo un canone annuale per il mantenimento del servizio.
La tariffa standard è di 6€ all’anno (IVA inclusa), da versare a partire dal secondo anno di utilizzo. Tuttavia, non tutti saranno costretti a mettere mano al portafoglio: esistono specifiche categorie che continueranno a usufruire dell’identità digitale gratuitamente.
SPID di poste: chi non pagherà il canone annuale
Poste Italiane ha previsto delle esenzioni automatiche per tutelare le fasce più fragili o specifiche categorie di utenti. Il rinnovo annuale resta gratuito per:
- Minorenni: i ragazzi sotto i 18 anni che utilizzano lo SPID (spesso necessario per il bonus cultura o servizi scolastici) non pagano il canone;
- Over 75: tutti i cittadini che hanno compiuto 75 anni sono esonerati dal pagamento;
- Residenti all’estero: chi risiede fuori dai confini nazionali non è soggetto alla tariffa di rinnovo;
- Utenze professionali: chi possiede già un servizio SPID per uso professionale (che ha listini dedicati) non paga il canone da 6 euro previsto per l’utenza personale.

Per tutti gli altri utenti, la regola è semplice: il primo anno di attivazione è sempre gratuito. Dal secondo anno in poi, Poste invierà una notifica (tramite app o email) 30 giorni prima della scadenza per procedere al pagamento dei 6€.
È bene ricordare che questo canone riguarda il rinnovo del servizio, e non va confuso con i costi di identificazione iniziale (l’attivazione), che si pagano una sola volta. Ad esempio, il riconoscimento di persona in Ufficio Postale costa 12 euro, mentre resta gratuito se effettuato online tramite Carta d’Identità Elettronica (CIE) o firma digitale.
Dunque, se hai meno di 75 anni, sei maggiorenne e vivi in Italia, preparati a versare un piccolo contributo annuale per mantenere attivo il tuo SPID attivo con Poste, a meno che tu non decida di passare a un altro operatore o utilizzare direttamente la CIE.