Greenpeace ha presentato uno studio nato con l’obiettivo di trovare prodotti elettronici verdi in commercio già nel corso del 2007.
A un anno di distanza dalla prima pubblicazione dell'Ecoguida ai prodotti elettronici, tutte le aziende hanno raggiunto un punteggio pari almeno a 5, di cui la metà hanno addirittura ottenuto un punteggio tra 7 e 8.
I voti sono stati assegnati sulla base degli impegni dichiarati: si trattava di falsità o davvero esiste un crescente impegno per pratiche più verdi?
Questo nuovo rapporto ha verificato se le promesse delle aziende si sono tradotte in realtà.

Sono stati analizzati 37 prodotti di 14 aziende rispetto a quattro criteri: contenuto di sostanze chimiche tossiche, efficienza energetica nell’uso del prodotto, ciclo di vita del prodotto, innovazione e marketing.
Il totale massimo del punteggio assegnabile era di 100 punti, riportato poi su una scala da 1 a 10.
L’indagine condotta non ha designato un vincitore assoluto. Nessun singolo prodotto ha superato il 5, alcuni hanno avuto punteggi ottimi su qualche aspetto ma non in altri. Di conseguenza nessun prodotto raggiunge l’eccellenza se misurato rispetto a tutti i criteri ambientali di riferimento.

Tre prodotti hanno ottenuto un punteggio di poco superiore al 5 e dunque si distinguono dagli altri attestandosi a metà strada del percorso Greenpeace: Sony Vaio TZ11 (notebook), Sony Ericsson T650i (cellulare), Sony Ericsson P1i (palmare).

Il Sony Ericsson T650i con 5,30 punti è leader del gruppo per la buona efficienza energetica del caricabatteria, in quanto privo di PVC, ftalati, berillio e suoi composti, e per l'assenza di ritardanti di fiamma bromurati nel principale circuito stampato.
Raggiungendo i 4,40 punti al secondo posto si è classificato il Nokia N95, anch'esso privo di PVC, ftalati e con un circuito stampato privo di antimonio e ritardanti di fiamma bromurati, ma il suo caricabatteria è meno efficiente.

Lo smartphone Sony Ericsson P1i con 5,10 punti si piazza al primo posto grazie ai criteri relativi ai composti chimici (minori esenzioni alla direttiva RoHS, assenza di PVC, ftalati e berillio) oltre che l'assenza di ritardanti di fiamma bromurati nella scheda principale.
Con 3,95 punti al secondo posto si è posizionato il palmare Hewlett-Packard iPAQ 510 grazie all'efficienza del suo adattatore.

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