Nel corso degli ultimi mesi il mercato smartphone ha mostrato segnali sempre più chiari di un cambiamento strutturale, che nel quarto trimestre del 2025 ha trovato una conferma significativa: il prezzo medio globale degli smartphone (ASP) ha superato per la prima volta la soglia dei 400 dollari, con una crescita di circa l’8% su base annua. Un dato rilevante, ma che va letto con attenzione, perché riferito a un periodo specifico e non all’intero anno.
Alla base di questo incremento non c’è un singolo fattore, bensì una combinazione di dinamiche ormai consolidate. Da un lato prosegue il processo di premiumizzazione: una parte crescente della domanda si concentra su modelli di fascia alta, dotati di fotocamere avanzate, materiali più ricercati e funzionalità di intelligenza artificiale on-device. Dall’altro lato, i produttori devono fare i conti con un aumento dei costi di produzione, legato anche all’andamento dei prezzi di componenti chiave come le memorie DRAM e NAND, che incide direttamente sui listini.
In questo contesto, le strategie dei principali brand mostrano approcci differenti. Apple ha beneficiato in modo evidente della spinta verso l’alto: nel trimestre, il fatturato della divisione iPhone è cresciuto in modo significativo su base annua, sostenuto soprattutto dalla domanda per i modelli di fascia più alta, inclusi quelli della generazione iPhone 17, in particolare nelle varianti Pro. OPPO ha saputo intercettare lo stesso trend, rafforzando la propria presenza nelle fasce medio-alte grazie a linee come Reno e Find.
Il quadro è più complesso per altri attori. Xiaomi ha registrato una flessione nelle spedizioni, penalizzata dalla maggiore difficoltà nel mantenere margini competitivi sui modelli più economici. Samsung, pur mostrando segnali positivi in termini di volumi grazie alla gamma Galaxy A, ha visto una pressione al ribasso sull’ASP, proprio per il peso crescente dei dispositivi di fascia media.
Ne emerge un mercato sempre più “a due velocità”. I produttori fortemente orientati al premium puntano su valore e margini, mentre i brand più generalisti devono bilanciare redditività e quote di mercato. Per i consumatori, questo significa una scelta più consapevole: investire in modelli di ultima generazione per sfruttare appieno le nuove funzioni AI, oppure orientarsi su dispositivi di fascia media e generazioni precedenti, che restano valide alternative in termini di rapporto qualità-prezzo.