Il mercato degli smartphone pieghevoli potrebbe essere vicino a un nuovo cambio di direzione. Dopo anni dominati da dispositivi che, una volta aperti, privilegiano display relativamente alti e stretti, diversi produttori starebbero lavorando su una nuova generazione di foldable caratterizzati da schermi più larghi e proporzioni più vicine a quelle di un tablet compatto.
L’indiscrezione arriva dal noto leaker Digital Chat Station e coinvolge alcuni dei nomi più importanti dell’industria mobile. Huawei ha già mosso i primi passi in questa direzione, mentre Samsung ha modificato la propria offerta e aziende come Xiaomi, Apple, Honor e Oppo starebbero preparando nuovi modelli. Le informazioni non sono state confermate ufficialmente dai produttori e, soprattutto per i dispositivi ancora lontani dal debutto, specifiche e tempistiche potrebbero cambiare.
Huawei ha anticipato il cambiamento
Uno dei produttori più avanti nello sviluppo di questo formato è Huawei. L’azienda cinese ha già commercializzato il Pura X, dispositivo che si distingue dai tradizionali foldable per un’impostazione più larga quando viene aperto. Successivamente è arrivato anche il Pura X Max, versione di dimensioni maggiori accompagnata da un hardware aggiornato.
La scelta potrebbe anticipare una trasformazione più ampia del settore. Un display interno più largo può infatti risultare particolarmente adatto alla visualizzazione di video, documenti, pagine web e applicazioni affiancate, riducendo alcuni dei compromessi tipici dei primi smartphone pieghevoli.
Anche Samsung avrebbe già seguito questa evoluzione con il Galaxy Z Fold 8, adottando una struttura più corta e larga, mentre il formato tradizionale più sviluppato in verticale continuerebbe a essere proposto attraverso la variante Galaxy Z Fold 8 Ultra.
Xiaomi Mix Fold 5 potrebbe adottare un display 4:3
Tra i prossimi protagonisti potrebbe esserci Xiaomi. Secondo le indiscrezioni riportate dalla fonte, il produttore starebbe lavorando al Xiaomi Mix Fold 5, con immagini trapelate che suggerirebbero l’impiego di uno schermo interno con rapporto di forma 4:3.
Si tratterebbe di proporzioni sensibilmente più larghe rispetto a quelle utilizzate da Xiaomi sui foldable precedenti. Il dispositivo dovrebbe inoltre arrivare sul mercato direttamente con HyperOS 4. Anche in questo caso, però, le informazioni devono essere considerate preliminari fino a una presentazione ufficiale.
Il passaggio a pannelli più larghi non rappresenterebbe soltanto una scelta estetica. Cambiare le proporzioni dello schermo significa intervenire sull’intera esperienza d’uso: dal multitasking alla tastiera virtuale, passando per videogiochi, streaming e applicazioni progettate per sfruttare superfici simili a quelle dei tablet.
Apple potrebbe entrare direttamente nel mercato dei foldable larghi
Particolarmente interessante è la posizione di Apple. La società di Cupertino non ha ancora presentato un iPhone pieghevole, ma le indiscrezioni indicano che il suo primo foldable potrebbe adottare direttamente il nuovo formato più largo, senza attraversare la fase dei dispositivi particolarmente stretti vista con alcuni concorrenti.
Secondo le informazioni circolate finora, il dispositivo potrebbe utilizzare un display interno da 7,6 pollici, accompagnato da uno schermo esterno più piccolo. Il debutto sarebbe atteso intorno al mese di settembre, anche se Apple non ha confermato ufficialmente né il prodotto né la relativa finestra di lancio.
L’eventuale ingresso di Apple potrebbe avere un peso rilevante sull’intero segmento. L’arrivo dell’iPhone nel mercato dei pieghevoli aumenterebbe infatti la competizione non soltanto sul fronte dell’hardware, ma anche sull’ottimizzazione del software e delle applicazioni per display capaci di cambiare dimensioni e proporzioni.
Honor e Oppo preparano nuovi modelli
La tendenza non si fermerebbe ai marchi più conosciuti in Occidente. Anche Honor starebbe testando un foldable con display largo, che secondo le indiscrezioni potrebbe integrare un chip Snapdragon 8 Elite Gen 6 e una batteria da 7.000 mAh. Oppo, invece, sarebbe al lavoro sul Find N7, modello indicato per il primo trimestre del 2027 e associato a una batteria da 6.500 mAh.
Vivo sarebbe invece, almeno per il momento, uno dei pochi grandi produttori cinesi a non essersi ancora mosso concretamente verso questa categoria.
La diffusione di dispositivi con proporzioni più ampie suggerisce quindi che il settore stia entrando in una fase nella quale i produttori non cercano più soltanto di rendere i foldable più sottili e resistenti. La sfida si sta spostando anche sulla forma ideale dello schermo e sul modo in cui uno smartphone pieghevole deve comportarsi una volta aperto.
Quello che era iniziato come un approccio relativamente particolare adottato da Huawei potrebbe così trasformarsi rapidamente in uno dei principali standard progettuali della prossima generazione di smartphone foldable, con numerosi produttori pronti a confrontarsi sullo stesso terreno nel corso dei prossimi mesi.