Stando ad una indiscrezione trapelata da un noto rivenditore europeo, Motorola sarebbe pronta al lancio di un nuovo smartphone di fascia bassa chiamato Moto G17, assieme alla proposta Moto G17 Power, che andrebbero a sostituire i modelli Moto G15 e G15 Power, presentati a dicembre 2024.
Tra le notizie più interessanti spunta una presunta pagina FAQ, che sarebbe apparsa sul sito ufficiale di Motorola, dove si legge che Moto G17 e G17 Power disporranno, entrambi, di uno slot microSD che supporta fino ad 1 TB. Una scelta che nel 2026 è sempre più rara, considerando che sia l’ingresso per le cuffie da 3,5 mm che l’espansione di memoria sono praticamente spariti dai dispositivi sia di fascia alta che media.
Che sappiamo su Motorola Moto G17
Oltre che dalle FAQ, i due modelli sono apparsi anche su un noto e-commerce italiano. Nella scheda tecnica emerge una configurazione con 8 GB di RAM e 256 GB di memoria interna. Forse è questa la versione più capiente, ma potrebbero esserci anche varianti con 4 GB di RAM, com’era per il Moto G15. I colori dovrebbero essere Alaskan Blue ed Evening Blue, ma dalle immagini è trapelata anche una terza versione color rosa.

Quanto al design, però, Motorola sembra non voler rischiare troppo. I render pubblicati a corredo della notizia mostrano uno stile molto simile a quello degli altri modelli recenti del marchio, tanto che ad un utente poco esperto potrebbe risultare difficile distinguere un dispositivo dall’altro.
Un’ulteriore certificazione, apparsa questa volta nel database delle telecomunicazioni brasiliane, fa sapere che il Moto G17 avrà una batteria da 5.000 mAh con ricarica cablata a 20W, proprio come il suo predecessore. Niente di nuovo, dunque.
Quanto costerà lo smartphone
E il prezzo? Secondo il leaker Sudhanshu Ambhore, la versione 8 GB / 256 GB potrebbe costare 289 euro. Una cifra che renderebbe il Moto G17 davvero interessante per chi ha bisogno di tanto spazio di archiviazione senza, però, voler spendere cifre eccessive. Motorola qui si gioca l’asso della microSD per convincere “i nostalgici” della fascia bassa del mercato.