Energizer non è un nome che si sente spesso quando si parla di smartphone, eppure ogni tanto torna con idee che sembrano uscite da un laboratorio un po’ fuori dagli schemi. Stavolta il protagonista è il nuovo P30K Apex, un telefono da cui emerge un chiarissimo concetto: autonomia esagerata.
Numeri da capogiro per la batteria da 30.000 mAh: e no, non è un errore di battitura. In un mercato dove la maggior parte degli smartphone si muove tra i 4.000 e i 7.000 mAh, qui si parla di una capacità che cambia completamente prospettiva. Energizer sostiene che il dispositivo possa arrivare fino a un mese di standby o utilizzo leggero. Naturalmente dipende da come lo si usa, ma il messaggio è lampante: ricaricare ogni sera non dovrebbe essere necessario.
Il rovescio della medaglia è facile da immaginare. Un modulo del genere non può stare dentro un telefono ultrasottile. Energizer P30K Apex è infatti pensato come dispositivo rugged, quindi robusto, costruito più per resistere che per fare “bella figura”.
La ricarica comunque non è da meno: supporta fino a 66W tramite USB-C. Anche così, riempire completamente una batteria di queste dimensioni richiederà un po’ di tempo. Però l’idea di farlo magari poche volte a settimana è un bel vantaggio.
Il resto della scheda tecnica è più vicino alla fascia media. All’interno dovrebbe esserci il processore MediaTek Dimensity 7300, accompagnato da 12GB di RAM e 512GB di memoria interna. Numeri più che sufficienti per le attività quotidiane, dal lavoro alle app più comuni.
Lo schermo è grande: quasi sette pollici, per la precisione 6,95, con risoluzione Full HD+. Anche il comparto fotografico prova a impressionare sulla carta, con un sensore principale da 200 MP affiancato da altre due fotocamere e una frontale da 50 MP.
Essendo un rugged phone, la resistenza è centrale. La certificazione IP69K indica protezione contro polvere, acqua e getti ad alta pressione: tutt’altro che un telefono delicato. Il lancio è previsto per giugno con un prezzo attorno ai 399 euro. Non per tutti, ma per chi sogna uno smartphone che faccia dimenticare il caricabatterie a casa potrebbe essere senz’altro interessante.