Il tema della sicurezza digitale per gli adolescenti torna al centro dell’attenzione con una nuova iniziativa annunciata da Discord. A partire dal 9 febbraio 2026, la piattaforma avvierà il rollout globale delle impostazioni “Teen by Default”, un insieme di misure pensate per rafforzare la protezione degli utenti di età compresa tra i 13 e i 17 anni. L’obiettivo dichiarato è quello di creare un’esperienza più sicura e appropriata per i minori, mantenendo al tempo stesso un equilibrio con le dinamiche sociali tipiche della piattaforma.
Il fulcro dell’iniziativa è proprio il concetto di teen by default: per impostazione predefinita, tutti gli account identificati come appartenenti a utenti sotto i 18 anni avranno attive specifiche protezioni. Non si tratta di semplici opzioni facoltative, ma di impostazioni automatiche che limitano alcune funzionalità e riducono l’esposizione a contenuti o interazioni potenzialmente rischiose. Solo gli utenti che dimostrano di essere maggiorenni potranno accedere a un set completo di funzioni o modificare tali restrizioni.
In questo contesto, la verifica dell’età assume un ruolo centrale. Discord prevede più modalità per stimare o confermare l’età di un utente: tra queste rientra una procedura basata su un breve video-selfie analizzato localmente sul dispositivo, senza conservazione delle immagini, oppure la possibilità di ricorrere a partner esterni per una verifica documentale temporanea. L’azienda sottolinea che questi sistemi sono progettati per ridurre al minimo la raccolta e la conservazione di dati sensibili, pur non entrando nei dettagli tecnici delle singole soluzioni.
Accanto alla verifica dell’età, il pacchetto di misure include anche cambiamenti nell’esperienza d’uso quotidiana. I messaggi diretti provenienti da utenti non presenti nella lista amici verranno separati in una inbox dedicata, mentre l’accesso a server o contenuti destinati a un pubblico adulto sarà limitato. Si tratta di interventi mirati a ridurre il rischio di contatti indesiderati e a rendere più chiari i confini tra spazi pensati per adolescenti e quelli per utenti adulti.
Nel comunicato ufficiale, Discord inquadra l’iniziativa all’interno di un contesto normativo in evoluzione, citando l’esigenza di allinearsi a standard internazionali sempre più stringenti in materia di tutela dei minori online. L’adozione di impostazioni uniformi a livello globale punta proprio a garantire coerenza e prevedibilità, anche se resta aperta la questione di come queste misure si integreranno con le diverse sensibilità culturali e legislative dei singoli Paesi.
A completare l’annuncio, Discord ha confermato la nascita del primo Teen Council, un gruppo consultivo composto da 10–12 adolescenti tra i 13 e i 17 anni, che contribuiranno con feedback su prodotti, policy e risorse educative. Le candidature resteranno aperte fino al 1° maggio 2026, segnando un tentativo esplicito di coinvolgere direttamente i giovani utenti nei processi decisionali della piattaforma.
Nel complesso, l’iniziativa rappresenta un passo significativo nella strategia di Discord sulla sicurezza dei minori. Più che una rivoluzione immediata, si configura come un cambiamento strutturale che sarà valutato nel tempo, anche alla luce delle reazioni della community e dell’efficacia concreta delle misure introdotte.