Dopo le indiscrezioni su possibili problemi emersi nei test interni e su un rinvio del lancio di Siri 2.0 alimentata dall’Intelligenza Artificiale di Gemini, Apple ha chiarito la situazione: il nuovo assistente resta programmato per il 2026 e non slitterà al 2027, come ipotizzato da alcune voci circolate nelle scorse settimane.
Il lancio della nuova Siri è confermato per il 2026
In un recente report pubblicato da CNBC, Apple ha confermato ufficialmente il 2026 come anno di lancio della nuova versione del suo assistente vocale. L’azienda, tuttavia, non ha fornito una data precisa limitandosi a ribadire l’obiettivo.
Alcuni report precedenti avevano suggerito che Apple potesse presentare le novità già entro la fine del mese, con un rilascio più ampio tra marzo e aprile, in concomitanza con il 50° anniversario dell’azienda e con iOS 26.4. È possibile, come già anticipato da alcuni leak, che il lancio possa invece arrivare insieme a iOS 27, dunque in autunno piuttosto che l’anno prossimo.
Cosa sappiamo della nuova Siri? Apple ha confermato che sarà alimentata dal modello Gemini AI di Google. L’accordo prevede il pagamento di miliardi di dollari da parte di Apple per la licenza, ma resta una certa confusione sull’infrastruttura: inizialmente Apple aveva dichiarato che il sistema avrebbe funzionato sui propri server Private Cloud Compute, mentre un report più recente sostiene che Siri potrebbe operare direttamente sui server Google.
La questione dell’infrastruttura è rilevante per l’immagine dell’azienda, da sempre focalizzata sulla privacy utenti. Eseguire Siri sui server proprietari garantirebbe ad Apple un maggiore controllo sui dati, mentre l’eventuale utilizzo dei server Google potrebbe sollevare perplessità tra gli utenti più attenti alla tutela delle informazioni personali.