Cambiano le regole, l’AGCOM si è espresso a riguardo dell’attivazione di servizi premium in abbonamento sui numeri di telefono. D’ora in poi “consapevolezza” sarà la parola d’ordine.

Servizi premium in abbonamento: solo se li desideri

Grazie all’intervento di AGCOM e alla nuova normativa, non ci sarà più da preoccuparsi dell’attivazione involontaria dei servizi premium in abbonamento sul proprio numero di telefono. Infatti, d’ora in poi l’utente avrà maggiore consapevolezza di cosa viene attivato sulla propria numerazione.

Le misure previste sono due:

un blocco (cd. barring) sulle SIM, che può essere rimosso solo tramite una previa ed espressa manifestazione di volontà dell’utente e una procedura atta a rinforzare la prova di acquisizione del consenso e a renderlo documentabile.

Per quanto riguarda la prima misura, bisogna considerare due casi:

  1. nuova SIM: blocco attivo di default;
  2. SIM già attive: l’utente riceve un SMS informativo in merito ed entro 30 deve esprimere diversa volontà per evitare l’attivazione del blocco.

La seconda misura mira invece ad avere un’attivazione consapevole di un determinato servizio premium. Questo si concretizzerà con l’inserimento del numero di cellulare seguito da una one time password (OTP) di almeno cinque cifre, che il cliente deve inserire manualmente al fine di acquisire una documentata prova del consenso espresso.

L’unica eccezione a queste nuove misure è relativa a una manciata di servizi come quelli che permettono di effettuare donazioni solidali, accedere a servizi bancari, postali, di mobileticketing e di televoto.

L’AGCOM specifica che gli operatori dovranno attivarsi immediatamente per adeguarsi alla nuova normativa sul blocco dei servizi (entro 45 giorni) e alla nuova procedura di attivazione (entro 120 giorni) dalla pubblicazione di questa delibera. Inoltre, i gestori avranno che l’obbligo di rendere disponibile sui propri siti Web una pagina informativa sull’argomento.

Una conquista enorme per gli utenti, finalmente liberi dal rischio di imbattersi nell’attivazione involontaria di servizi premium spesso inutili e sicuramente non desiderati.