Se ricevi un messaggio dell'ASL potrebbe essere una truffa

Se in questi giorni ricevi un messaggio dall'ASL diffida subito dalle informazioni in esso contenute, potrebbe essere una truffa.

È allerta in tutta Italia, ma soprattutto a Bari. Infatti, se in questi giorni ricevi un messaggio che sembra provenire dall’ASL della tua Regione diffida dalle comunicazioni in esso contenuti perché potrebbe essere una truffa. L’allarme è partito dalla Regione Puglia che sta portando all’attenzione di tutti i cittadini questo pericolosissimo raggiro. Tutti potrebbero cadere in questa trappola.

Nello specifico, il messaggio ha come obiettivo quello di rubare dati personali, informazioni sensibili e denaro alle vittime che cadono nella trappola. Realizzata da cybercriminali esperti, grazie all’utilizzo di parole che generano urgenza e panico, riescono a spingere il destinatario della comunicazione ad agire seguendo le loro istruzioni. Ecco perché è fondamentale prestare molta attenzione.

La ASL Bari segnala nuovi tentativi di truffa telematica tramite messaggi SMS ingannevoli (smishing), che invitano a contattare con urgenza presunti uffici sanitari attraverso numeri a pagamento“, ha spiegato Regione Puglia in un post pubblicato sui social network. “Le truffe mirano a indurre le persone a chiamare numeri con prefissi 893, 895, 899, generando costi non dovuti o sottraendo informazioni sensibili“.

Cosa devi fare se ricevi un messaggio truffa ASL

Se anche tu ricevi un messaggio truffa che sembra essere a tutti gli effetti una comunicazione ASL devi seguire i consigli forniti da Regione Puglia. Prima di tutto ricordati che questi messaggi sono falsi e non provengono da alcun servizio sanitario. Perciò non rispondere, non richiamare e non fornire i tuoi dati personali. Facendolo potresti dover subire conseguenze tristi, proprio come il falso messaggio di Intesa Sanpaolo di questi giorni.

  • Ignora e cancella messaggi sospetti.
  • Non cliccare su link.
  • Non richiamare numeri sconosciuti.
  • Segnala l’accaduto alla Polizia Postale.

Luigi Fruscio, direttore generale, ha spiegato: “Come azienda sanitaria denunciamo ogni episodio di questo tipo. Lo facciamo ogni volta che riceviamo segnalazioni dagli stessi cittadini, consapevoli che si tratta di tentativi di truffa particolarmente odiosi perché mirano a sottrarre dati o credito telefonico a persone fragili o che attraversano un momento delicato, come può essere attendere l’esito di un esame oncologico. Fare servizio pubblico è anche questo: mettere in guardia le persone in modo tempestivo e trasparente, per evitare che vengano raggirate“.

Fonte: Regione Puglia

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