«Se non hai un proprio ecosistema, non avrai futuro». È quanto ha affermato lunedì 13 giugno un dirigente di Samsung in un’intervista al Korea Times. Così come avviene in Apple con iOS, Samsung sta valutando l'uso di una piattaforma propria per creare il proprio ecosistema, smarcandosi, quindi, da Google.
Per farlo, la scelta del gigante sudcoreano ricade su Tizen: Samsung prevede di espandere l'utilizzo del software (che sta sviluppando assieme ad Intel) su tutti i suoi dispositivi.
I primi passi nella costruzione del proprio ecosistema intorno a Tizen passano dai propri dispositivi indossabili che permottono, ad esempio, il pagamento con Samsung Pay per competere con Android Pay di Google.

Samsung cerca di creare un proprio ecosistema.
Samsung prova a creare un proprio ecosistema.

Per testare la solidità del novello ecosistema casalingo, Samsung sta usando il mercato indiano come "cartina di tornasole", rilasciando smartphone economici della gamma Z, con sistema operativo Tizen preinstallato.
Per il dirigente di Samsung il successo delle vendite di questo smartphone stanno a dimostrare la competitività del sistema: «I telefoni Tizen della gamma Z sono molto popolari tra i consumatori indiani. Nel primo trimestre di quest'anno Samsung ne ha venduto 64 milioni di unità».
Samsung, confermando le sue intenzioni di investire sul nuovo sistema operativo, ha dichiarato che fornirà ulteriori incentivi a sostegno degli sviluppatori Tizen.
La società di ricerche di mercato IDC si aspetta che i dispositivi di Samsung con Tizen occuperanno 11.3% del mercato degli indossabili entro la fine di quest'anno, con Apple Watch e Android Wear che si collocheranno rispettivamente al 49,4% e 2,4%.

 

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