Samsung pronta ad aprire le porte delle batterie al silicio-carbonio al resto dei suoi smartphone

L'azienda sudcoreana, durante un incontro con la stampa, ha lasciato intendere che la nuova tecnologia potrebbe essere adottata su più larga scala.

Le nuove batterie al silicio-carbonio, introdotte per la prima volta da Samsung nella serie Galaxy Z Fold 8 e Galaxy Z Flip 8, potrebbero in futuro arrivare anche su altri smartphone Galaxy. L’azienda non ha annunciato un piano ufficiale, ma durante un incontro con la stampa ha lasciato intendere che la nuova tecnologia potrebbe venire estesa ad altri dispositivi qualora rappresenti un reale vantaggio per gli utenti.

Una possibilità, concreta, esiste

Il debutto delle batterie al silicio-carbonio rappresenta una delle principali novità della nuova generazione di smartphone pieghevoli Samsung. Questa tecnologia consente di aumentare la densità energetica, permettendo di immagazzinare più energia in uno spazio ridotto rispetto alle tradizionali batterie agli ioni di litio.

Diversi produttori hanno già sfruttato questa soluzione per realizzare smartphone con batterie di capacità molto elevata, arrivando a superare i 7.000 mAh sui dispositivi pieghevoli e addirittura i 10.000 mAh su alcuni smartphone “classici”.

Samsung ha però scelto un approccio più prudente. Galaxy Z Fold 8 integra una batteria da 4.800 mAh, mentre Galaxy Z Fold 8 Ultra, pur essendo più sottile del modello precedente, adotta una batteria da 5.000 mAh. Si tratta comunque di un miglioramento rispetto ai 4.400 mAh disponibili sulla generazione precedente, anche se la capacità resta inferiore rispetto ad alcuni concorrenti che utilizzano la stessa tecnologia.

Secondo quanto riportato dal quotidiano coreano Kyunghyang Shinmun, durante un briefing riservato, Samsung ha illustrato la propria strategia sulle batterie al silicio-carbonio, ribadendo gli stessi principi evidenziati anche durante la presentazione ufficiale dei nuovi pieghevoli: sicurezza, affidabilità, durata nel tempo e prestazioni.

Nel corso dell’incontro, l’azienda ha inoltre lasciato intendere che la tecnologia potrebbe essere adottata anche su altri modelli della gamma Galaxy:

“Abbiamo applicato per la prima volta ai telefoni cellulari materiali anodici al silicio-carbonio per aumentare la densità energetica. Questo ha contribuito a migliorare le prestazioni della batteria.

I principi fondamentali di Samsung per quanto riguarda le batterie sono sicurezza, stabilità e affidabilità nel lungo periodo. Ci siamo impegnati a realizzare batterie che ne valorizzassero esclusivamente i vantaggi e adottiamo una tecnologia solo quando raggiunge un livello tale da permettere ai clienti di utilizzarla con fiducia e in totale sicurezza.

…Decideremo se adottarla in base al prodotto, qualora la batteria possa contribuire a migliorare l’esperienza d’uso dei clienti.”

Le dichiarazioni si affiancano alle indiscrezioni emerse negli ultimi giorni sulla futura serie Galaxy S27, che secondo alcuni rumor dovrebbe adottare proprio batterie al silicio-carbonio. Se queste anticipazioni dovessero essere confermate, la nuova tecnologia potrebbe progressivamente diventare uno standard per un numero sempre maggiore di smartphone Samsung.

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