Samsung ha presentato ufficialmente il nuovo Bixby con il rilascio della beta di One UI 8.5, inaugurando una nuova fase per il suo assistente vocale.
Dopo anni di ritardo nei confronti della concorrenza, Samsung vuole infatti provare a fare di Bixby un vero agente conversazionale, col supporto dell’IA più avanzata.
Come funziona il nuovo Bixby di Samsung
Il nuovo Bixby di Samsung, infatti, capisce il linguaggio naturale, e questo vuol dire che ci si può rivolgere a lui con estrema immediatezza e senza specifici comandi da pronunciare. Ad esempio, si può semplicemente dire che non si vuole più la luminosità automatica, e l’assistente capisce la richiesta e opera di conseguenza. È un approccio parecchio più “umano”, che ovviamente consente di far tutto ancora più in fretta.
Diventa così anche più facile il primo approccio per i nuovi utenti della casa coreana. Le impostazioni di Samsung non sono esattamente intuitive, lo sappiamo, ma ora si può dire direttamente a Bixby che cosa intendiamo fare al volo. Si può anche chiedere perché il telefono si attivi frequentemente quando è in tasca, e l’assistente diagnostica il problema mostrando direttamente le opzioni su cui andare a sbirciare, senza dover cercare tra decine di menu.

Perplexity dà una grande mano, e si vede
Inoltre il nuovo Bixby supporta la ricerca sul web in tempo reale, grazie all’integrazione con Perplexity, e le informazioni vengono presentate direttamente nell’interfaccia dell’assistente senza rimandare a browser o altre app. Anche qui, un bel vantaggio in termini di rapidità e semplicità.
Il nuovo Bixby debutterà in One UI 8.5 in alcuni mercati, per poi arrivare gradualmente nel resto del mondo. Inutile dire che lo ritroveremo tra i punti di forza dei Samsung Galaxy S26 in arrivo.
Per certi versi la scelta di puntare su Perplexity anziché su Gemini non è affatto scontata. Dopo tanti anni di stretto rapporto di fedeltà nei confronti di Google, Samsung sembra voler dimostrare ancora una volta di avere le armi per difendersi nel campo dell’AI, trovando alternative e continuando a guidare la propria esperienza software.