Chi utilizza uno smartphone Samsung Galaxy potrebbe avere a disposizione molte più funzioni di quanto immagini. All’interno dell’app Galleria, infatti, Samsung ha nascosto Gallery Labs, un menu sperimentale che consente di attivare strumenti normalmente non visibili nelle impostazioni. Tra questi ci sono la possibilità di proteggere singoli album, creare documenti PDF partendo dalle immagini, modificare la riproduzione dei video e organizzare meglio grandi raccolte fotografiche.
La funzione non viene mostrata automaticamente agli utenti e per farla comparire è necessario seguire una particolare procedura. A riportare l’attenzione su Gallery Labs è Android Authority, che ha esplorato le principali opzioni disponibili nel menu e spiegato come abilitarlo.
Come attivare Gallery Labs sugli smartphone Samsung Galaxy
L’attivazione ricorda quella delle Opzioni sviluppatore di Android. Bisogna aprire l’app Samsung Gallery, entrare nel menu posizionato nella parte inferiore destra dell’interfaccia e selezionare Impostazioni. Da qui occorre aprire la sezione Informazioni su Galleria e toccare per dieci volte consecutive il numero della versione dell’app.
Al termine dovrebbe comparire il messaggio che segnala l’attivazione di Gallery Labs. Tornando alle impostazioni della Galleria apparirà quindi la nuova voce dedicata al menu sperimentale. Le funzioni sono organizzate anche in base alle diverse generazioni dell’interfaccia One UI, comprese One UI 8.x, 7.x e 6.x.
La natura sperimentale di Gallery Labs è un elemento da tenere presente: alcune opzioni possono cambiare nel corso degli aggiornamenti e non vanno necessariamente considerate funzionalità definitive destinate a tutti gli utenti.
Tra le possibilità più interessanti figura Album entry-locks, che permette di bloccare l’accesso a uno specifico album utilizzando il sistema di autenticazione dello smartphone, come PIN o impronta digitale.
Dopo l’attivazione della funzione, è sufficiente scegliere un album, aprire il menu con i tre punti e selezionare l’opzione per bloccarlo. Sulla copertina compare un lucchetto e l’utente deve autenticarsi per visualizzarne il contenuto.
Non bisogna però confondere questa soluzione con Secure Folder. Il blocco agisce infatti all’interno dell’app Galleria e non impedisce necessariamente ad altre applicazioni, come un file manager o Google Foto, di accedere agli stessi file. Per i contenuti realmente sensibili, Secure Folder rimane quindi una soluzione più completa.
Samsung Gallery può trasformare le foto in PDF
Gallery Labs nasconde anche una funzione particolarmente pratica per chi utilizza lo smartphone per lavoro o studio. Attivando Save as PDF, nel menu Crea della Galleria compare una nuova opzione che permette di selezionare più immagini e convertirle direttamente in un documento PDF.
Il file ottenuto può essere aperto in Samsung Notes, dove è possibile intervenire ulteriormente sul documento, ad esempio annotandolo o modificando l’ordine delle pagine. In determinate situazioni può quindi sostituire un’applicazione esterna per la creazione rapida di documenti a partire da fotografie, ricevute o appunti.
Un’altra funzione sperimentale riguarda le presentazioni fotografiche. Normalmente lo slideshow della Galleria riproduce tutte le immagini presenti in un album. Con Slideshow with selected items, invece, è possibile scegliere soltanto determinate fotografie e avviare una presentazione limitata alla selezione.
Sul fronte video, Gallery Labs permette invece di recuperare una barra di avanzamento tradizionale. Selezionando la modalità Legacy video seekbar, la visualizzazione basata sulla sequenza di fotogrammi viene sostituita da una barra con controlli di riproduzione più convenzionali, che può risultare più comoda quando si vuole raggiungere rapidamente un punto preciso di un filmato.
È inoltre possibile disabilitare le anteprime automatiche dei video visualizzate durante lo scorrimento della Galleria. In questo caso i filmati vengono rappresentati da una miniatura statica, una scelta che può rendere la navigazione meno dispersiva e potenzialmente ridurre il lavoro richiesto allo smartphone durante lo scorrimento.
Per chi conserva migliaia di fotografie e screenshot, una delle opzioni più utili potrebbe essere Timeline in album. La funzione raggruppa le immagini presenti negli album in base alla data, adottando un’organizzazione simile a quella già disponibile nella schermata principale dedicata alle fotografie.
In questo modo diventa più semplice risalire alle immagini scattate in un determinato giorno, mese o anno, soprattutto negli album Fotocamera e Screenshot, che con il passare del tempo possono accumulare enormi quantità di file.
Samsung permette anche di annullare le modifiche effettuate nel menu sperimentale tramite un comando di ripristino dedicato. Gallery Labs, inoltre, viene aggiornato nel tempo, quindi le opzioni disponibili possono variare in funzione della versione di Samsung Gallery e di One UI installata sul dispositivo.
La Galleria non è peraltro l’unica area dell’ecosistema Galaxy a contenere impostazioni poco visibili: menu sperimentali o avanzati simili possono essere trovati anche nelle impostazioni Wi-Fi e nell’app My Files, confermando l’abitudine di Samsung di lasciare alcune funzioni destinate agli utenti più curiosi fuori dai percorsi tradizionali dell’interfaccia.