Galaxy S26 continua a seguire la “filosofia compatta” già vista nel modello precedente, mantenendo dimensioni ridotte e un peso piuma. Anche la batteria del Galaxy S26 è un po’ più grande rispetto a quella della scorsa generazione, un fatto che sulla carta sembra buono. Ma guardando con attenzione l’evoluzione di Galaxy S26 viene quasi da dire che il telefono sia molto simile a quello che già c’era: il Galaxy S25.
Nei mesi scorsi si erano infatti rincorse le voci di una linea molto diversa che la casa coreana avrebbe potuto preparare. Tra queste spiccava anche un possibile Galaxy S26 Pro, insieme ad altre varianti come l’S26 Edge. Alla fine però il Galaxy S26 presentato al lancio non ha preso quella direzione. E così molti si sono trovati a pensare che magari ci fosse una soluzione alternativa: un Galaxy S26 più evoluto ma comunque compatto, in grado di confrontarsi con un Google Pixel 10 Pro o con gli iPhone 17 Pro di Apple.
L’idea trapelata tra i fan era quella di uno smartphone di circa 6,3 pollici, quindi facile da usare con una mano sola, ma con un comparto fotografico di più elevata qualità. Si vociferava ad esempio di una fotocamera principale da 200MP, affiancata da un’ultrawide da 50MP e un teleobiettivo 5X da 50MP. Un Galaxy S26 così sarebbe stato uno smartphone molto orientato alla fotografia ma dalle dimensioni compatte.
La realtà di Galaxy S26 però è ben altra. Lo smartphone monta un nuovo processore, parte da una base di memoria più ampia, ha un display un po’ più grande e anche una batteria più capiente. Ma il comparto fotografico resta quello dei modelli molto più vecchi, e per essere precisi fermo a quelli presentati nel 2022.
Le fotocamere di Galaxy S26 non sono “malaccio”, ma se paragonate ad altri smartphone della stessa fascia di prezzo iniziano ad emergere alcune pecche, soprattutto se si pensa al ritardo nello scatto che affligge spesso i dispositivi Samsung. Per il resto, Samsung Galaxy S26 costa di più rispetto all’anno scorso pur offrendo miglioramenti piuttosto scarsi: questo va detto.