Samsung Galaxy A90 avrà una fotocamera scorrevole e rotante: è questa una delle innovazioni che l’azienda sudcoreana si sta preparando a inserire nella nuova gamma Galaxy A. Un modulo che non solo scivola fuori dalla parte superiore dello smartphone, ma che addirittura ruota, così da rendere superflua la presenza di un sensore frontale per i selfie. L’anticipazione è arrivata con un nuovo tweet pubblicato dal sempre affidabile profilo OnLeaks.

Una sola fotocamera, anche per i selfie

Non è tutto: in questo modo le cornici intorno al display possono essere ridotte al minimo, una caratteristica sempre più ricercata dagli utenti mobile. Per assottigliarle il più possibile alcuni produttori, tra cui la stessa Samsung, hanno pensato a soluzioni alternative per le fotocamere (come il notch) oppure hanno introdotto telefoni a doppio schermo. Ora però l’azienda sta per lanciare una nuova importante innovazione in questo campo con Galaxy A90: sulla parte superiore lo smartphone si apre con una parte che slitta letteralmente verso l’alto, rivelando la presenza di una fotocamera in grado di ruotare in tutte le direzioni.

In questo modo anche per i selfie si avrà a disposizione un sensore di qualità superiore. Di solito, le fotocamere con risoluzione maggiore e tecnologia più avanzata vengono posizionate sul retro del dispositivo, mentre quelle frontali forniscono prestazioni meno elevate.

I difetti della fotocamera estraibile

Andando ad analizzare quelli che potrebbero invece essere i difetti di una simile soluzione, che quindi potrebbero inficiarne il successo, ci sono i tempi di ritardo derivanti dal pop-up del modulo , che essendo al tempo stesso principale e secondario potrebbe far perdere alcuni scatti importanti. Si citano anche la potenziale difficoltà nell’effettuare l’identificazione rapida tramite riconoscimento facciale dell’utente, dovendo quest’ultimo attendere che la fotocamera esca e giri su se stessa. A tutto questo si unisce il fatto che una fotocamera estraibile, oltre che rotante, rappresenta un punto di vulnerabilità per il device stesso.

Fonte: OnLeaks