Galaxy A57 è appena diventato ufficiale, ma in realtà qualcuno era già riuscito a guardare dentro il telefono qualche ora prima dell’annuncio. È successo con un teardown pubblicato in anticipo, che ha mostrato come sia fatto davvero il dispositivo sotto la scocca. Non è il tipo di dettaglio che interessa a tutti, ma dice parecchio su come Samsung abbia lavorato a questa generazione.
Aprire il Galaxy A57 non è particolarmente complicato: un po’ di calore per staccare il pannello posteriore, qualche vite a croce e tutto viene via abbastanza rapidamente. L’organizzazione interna è quella che ci si aspetta da uno smartphone moderno con la scheda madre nella parte superiore e la batteria che occupa buona parte dello spazio restante.
Per le fotocamere non ci sono grandi sorprese e Galaxy A57 continua a usare una configurazione piuttosto tipica: principale da 50 MP con ultrawide da 12 MP e una macro da 5 MP, mentre davanti c’è una fotocamera da 12 MP. Insomma, qui Samsung ha preferito non cambiare troppo.
La novità più evidente, guardando l’interno del Galaxy A57, riguarda invece il processore. Sulla scheda madre trova posto il nuovo Exynos 1680, realizzato con processo produttivo a 4 nanometri. Questo dovrebbe garantire una gestione più fluida delle attività quotidiane, anche se, come sempre, sarà l’uso reale a dire quanto possa fare davvero la differenza.
C’è poi un dettaglio piccolo ma interessante che riguarda la batteria. L’unità da 5.000 mAh è fissata con linguette adesive che si possono tirare per rimuoverla più facilmente. Non è qualcosa che l’utente nota ogni giorno, ma rende eventuali riparazioni decisamente meno complicate.
Un’altra modifica riguarda il raffreddamento. All’interno del Galaxy A57 è stata inserita una camera di vapore più grande rispetto ai modelli precedenti, pensata per gestire meglio il calore durante sessioni lunghe di gioco o multitasking intenso. Nel complesso, l’interno appare ordinato e ben progettato, tanto che nel teardown il Samsung Galaxy A57 ha ottenuto un punteggio di riparabilità di 9 su 10.