Robot umanoide percorre 106 km in 3 giorni: è Guinness dei primati

AgiBot A2 ha stabilito il Guinness per la più lunga percorrenza di un robot umanoide: oltre 106 km in tre giorni. Un traguardo che solleva questioni su sicurezza, regolamentazione e mercato.
Robot umanoide percorre 106 km in 3 giorni: è Guinness dei primati

Nel panorama sempre più competitivo della robotica avanzata, una notizia ha catalizzato l’attenzione internazionale: AgiBot A2, il nuovo robot umanoide cinese, ha stabilito un record senza precedenti percorrendo ben 106 chilometri in tre giorni tra Suzhou e Shanghai. L’impresa, riconosciuta ufficialmente dal Guinness dei primati, segna un punto di svolta sia dal punto di vista tecnologico che mediatico, alimentando dibattiti su futuro, limiti e potenzialità dell’automazione in ambienti reali.

Dal 10 al 13 novembre 2025, AgiBot A2 ha affrontato un percorso complesso che si snodava tra autostrade trafficate, strade urbane, ponti e suggestive zone panoramiche, dimostrando capacità di adattamento e resilienza. Non si è trattato di una semplice prova tecnica, ma di una vera e propria dimostrazione di autonomia operativa: il robot ha saputo rispettare le norme del traffico, interpretare i segnali ambientali e adattarsi alle mutevoli condizioni di luce e meteo, affrontando imprevisti che solo un contesto reale può offrire.

Il robot, alto 169 centimetri, integra una dotazione tecnologica di altissimo livello: sensori LiDAR di ultima generazione, doppio modulo GPS ad alta precisione e telecamere a infrarossi che consentono un monitoraggio costante dell’ambiente circostante. L’elaborazione dei dati avviene tramite sofisticati algoritmi di intelligenza artificiale, in grado di processare simultaneamente informazioni testuali, audio e visive per garantire un orientamento affidabile e il rilevamento tempestivo degli ostacoli.

Il successo della traversata tra Suzhou e Shanghai ha subito acceso il dibattito nella comunità scientifica e industriale. Da un lato, molti esperti sottolineano come il record rappresenti un’evidenza concreta dei progressi ingegneristici compiuti nella progettazione di robot in grado di operare in ambienti dinamici e complessi. La combinazione di sensori LiDAR e moduli GPS ha dimostrato di poter offrire una navigazione autonoma precisa e sicura, superando le aspettative in termini di autonomia e robustezza operativa.

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