Roborock Saros 20 Neo, recensione: non si arrende davanti a una casa difficile

Abbiamo provato Roborock Saros 20 Neo, il nuovo robot aspirapolvere che si adatta agli ambienti: ecco tutti i dettagli nella nostra recensione completa.

“Eh, ma io ho la casa incasinata.” È una delle prime obiezioni che sento quando si parla di robot aspirapolvere. Ci sono le sedie, gli oggetti lasciati per terra, i mobili troppo bassi, quelli troppo alti, i tappeti, le soglie e quell’insieme di cose che rendono una casa una casa e non un laboratorio perfettamente ordinato.

Me lo sono sentita dire più volte, anche da mia mamma parlando della casa in campagna. E proprio per questo, quando mi è capitato di provare Roborock Saros 20 Neo, ho pensato che quella fosse la casa giusta per metterlo alla prova.

Perché sulla carta questo robot ha una caratteristica particolarmente interessante: non si limita a muoversi per casa e pulire, ma prova ad adattarsi all’ambiente. Riconosce gli ostacoli, li evita con una precisione che mi ha sorpresa, può abbassarsi per passare sotto mobili e poltrone molto bassi e riesce anche a superare soglie piuttosto importanti.

Insomma, non è uno di quei robot che danno il meglio soltanto quando gli hai preparato il percorso come se stessi allestendo una pista da Formula 1. E quindi ho fatto quello che faccio sempre quando una caratteristica mi incuriosisce: l’ho messo alla prova.

Roborock Saros 20 Neo: cosa c’è nella confezione

Parto dall’unboxing perché c’è una cosa che mi ha fatto piacere trovare subito: la dotazione è molto ricca.

Non ci sono soltanto gli accessori necessari per iniziare a utilizzare il robot, ma anche diversi ricambi. Ci sono panni, sacchetti, filtri e altri elementi che permettono di avere già una buona scorta per la manutenzione.

Può sembrare un dettaglio, ma non lo è. Quando acquisto un prodotto di questo tipo non ho particolarmente voglia di ritrovarmi dopo pochi giorni a dover ordinare detergente, panni o sacchetti di ricambio. Qui, invece, almeno all’inizio, il problema non si pone.

Mobili bassi: Saros 20 Neo scende sotto gli 8 cm

Il primo elemento che salta all’occhio guardando Saros 20 Neo è la torretta LiDAR. È già piuttosto contenuta, ma la cosa interessante è che, quando il robot deve passare sotto un mobile o una poltrona particolarmente bassa, la torretta può abbassarsi. Il risultato è uno spessore complessivo inferiore agli 8 cm.

E questa non è una caratteristica che ho considerato soltanto sulla carta, perché in una casa reale può fare una differenza enorme. Ci sono mobili sotto i quali un robot tradizionale semplicemente non riesce ad arrivare e, di conseguenza, rimangono zone che devono essere pulite manualmente.

Qui invece Saros 20 Neo può infilarsi molto più facilmente. Ed è proprio questo il concetto che ritroveremo più volte durante la recensione: il robot cerca di modificare il proprio comportamento in funzione di quello che trova davanti.

Riconoscimento degli ostacoli: ho messo alla prova la telecamera

La navigazione è probabilmente uno degli aspetti che mi interessava maggiormente verificare. Saros 20 Neo combina luce strutturata e telecamera per riconoscere gli ostacoli e, durante la prova, la precisione mi ha lasciata sinceramente sorpresa. Perché a un certo punto ho deciso di fare una prova un po’ più cattiva del solito.

Ho preso delle foglie raccolte all’esterno e le ho messe sul pavimento. Non erano foglioline minuscole: avevano dimensioni sufficienti per essere riconosciute dal robot. Gli ho quindi indicato la zona da pulire. Il robot è arrivato, ha riconosciuto le foglie e le ha semplicemente aggirate. Non le ha spinte in giro per tutta la stanza. Non ci è passato sopra. Non si è incastrato. Le ha evitate.

La cosa ancora più interessante è che l’applicazione permette poi di vedere quali ostacoli sono stati rilevati e, grazie alla telecamera, anche la relativa immagine. È un sistema che permette di capire molto meglio perché il robot abbia deciso di modificare il proprio percorso.

36.000 Pa di aspirazione: le foglie questa volta le ho fatte a pezzi

Dopo aver verificato che fosse in grado di evitare le foglie, ho deciso di fare il contrario. Le ho sbriciolate rendendole più piccole e ho chiesto al Saros 20 Neo di passare nuovamente sulla stessa zona. Qui entra in gioco la potenza di aspirazione, che arriva fino a 36.000 Pa. E il risultato è stato abbastanza eloquente: dopo un paio di passate, le foglie erano state aspirate. Ho poi controllato il robot e il serbatoio della polvere per capire se si fosse semplicemente limitato a spostare i residui. Non era così.

Lo sporco era stato effettivamente convogliato verso il centro dalla spazzola DuoDivide e raccolto nel contenitore, senza lasciare una quantità significativa di residui sotto il robot. La DuoDivide è infatti una soluzione che mi piace già da altri Roborock: le due spazzole lavorano per portare sporco, peli e capelli verso il centro, facilitandone la raccolta.

Lavaggio dei pavimenti: due panni rotanti e acqua regolabile

Naturalmente un robot del genere non può essere giudicato soltanto per come aspira. Saros 20 Neo è anche un lavapavimenti e utilizza due panni rotanti che arrivano fino a 200 giri al minuto, esercitando una pressione importante sulla superficie. Anche qui la parola chiave è personalizzazione. Dall’applicazione è possibile scegliere diverse modalità di lavaggio, regolare la quantità di acqua e impostare il comportamento del robot nelle aree particolarmente sporche.

La quantità di acqua, in particolare, è un parametro a cui presto sempre molta attenzione. Mi è capitato di utilizzare un robot che aveva qualche problema proprio nella gestione dell’acqua e, da allora, è una delle prime cose che controllo. Qui invece il rilascio può essere regolato e durante la prova il sistema si è comportato come mi aspettavo. Anche gli elementi estensibili contribuiscono a migliorare la pulizia lungo i bordi e negli angoli, dove normalmente un robot tende inevitabilmente a lasciare qualcosa. E c’è anche il lavaggio con acqua calda, che aiuta il detergente ad agire sullo sporco.

Roborock Saros 20 Neo e tappeti: cosa succede quando li incontra?

La gestione dei tappeti è un altro aspetto fondamentale. Quando deve affrontarli, Saros 20 Neo può lasciare i panni nella stazione e dedicarsi all’aspirazione, aumentando anche la potenza. Quando arriva sul tappeto, inoltre, i panni vengono sollevati e bloccati, evitando quindi di trascinare il sistema di lavaggio sulla superficie. Ma il robot può fare anche qualcosa di più. Quando trova una soglia, può letteralmente sollevarsi per superarla. La struttura è progettata per affrontare anche due soglie ravvicinate fino a 4,5 e 4,3 cm. I tappeti con altezza fino a 3 cm vengono gestiti senza alcun problema. Non è una situazione che interessa necessariamente tutti, ma se in casa ci sono diversi dislivelli può diventare una caratteristica decisamente utile.

La stazione di Saros 20 Neo fa quasi tutto da sola

Arriviamo a quella che, per me, è una delle parti più importanti di un robot aspirapolvere di fascia alta: quanto lavoro devo fare io?

Perché un robot può anche pulire benissimo, ma se ogni volta bisogna svuotarlo, lavare i panni, riempire l’acqua e aggiungere detergente, il vantaggio rispetto a un aspirapolvere tradizionale diminuisce parecchio. La stazione di Saros 20 Neo cerca proprio di eliminare il più possibile questa parte.

Ci sono contenitori capienti per l’acqua pulita e sporca, un sacchetto per la raccolta della polvere e un serbatoio dedicato al detergente. Il robot può quindi svuotare automaticamente la polvere, mentre i panni vengono lavati a 100 gradi e poi asciugati a 55 gradi. La piastra magnetica inferiore può inoltre essere rimossa e lavata facilmente. E sì, la stazione fa parecchio da sola. Che, quando si parla di pulizie, è esattamente quello che voglio sentirmi dire.

Dosaggio automatico del detergente: questa volta mi ha convinta

Su una cosa sono sempre stata abbastanza scettica: il dosaggio automatico del detergente. Non perché non sia comodo, anzi. È proprio perché è comodo che voglio essere sicura che funzioni davvero.

Nel caso di Saros 20 Neo ho potuto regolare il dosaggio dall’applicazione e verificare il comportamento del sistema anche osservando l’acqua sporca raccolta dalla stazione. In questo caso il sistema si è dimostrato affidabile.

E alla fine è proprio questo che mi interessa: non quante funzioni ci siano sulla confezione, ma quante di quelle funzioni fanno davvero quello che promettono.

L’app Roborock è completa e lascia davvero molta libertà

L’applicazione Roborock, disponibile per Android e iOS, è una parte importante dell’esperienza. Permette di gestire praticamente ogni aspetto della pulizia e offre un livello di personalizzazione molto elevato.

Si possono configurare le modalità di aspirazione e lavaggio, gestire l’acqua, i tappeti, le aree più sporche e il comportamento del robot nelle diverse zone della casa.

È una di quelle applicazioni in cui all’inizio può sembrare di avere davanti un numero quasi esagerato di impostazioni, ma è proprio questa possibilità di personalizzazione a permettere al robot di adattarsi a situazioni molto diverse.

Roborock Saros 20 Neo: dopo averlo provato, cosa ne penso?

La cosa che mi porto a casa da questa prova non è tanto il numero di Pa di aspirazione o la quantità di funzioni presenti nell’app. È un’altra. Saros 20 Neo mi è sembrato un robot pensato per una casa vera.

Una casa dove ci sono mobili bassi, tappeti, soglie, oggetti che ogni tanto finiscono sul pavimento e magari anche qualche foglia portata dentro dall’esterno. Ed è proprio per questo che ho voluto provarlo nella casa in campagna: perché lì non aveva davanti un ambiente perfetto e preparato per lui. Aveva una casa da gestire.

La capacità di riconoscere gli ostacoli, abbassarsi per passare sotto i mobili, gestire i tappeti, superare le soglie e coordinare aspirazione e lavaggio rende l’esperienza particolarmente interessante.

Poi c’è la stazione, che fa tutto quello che vorrei facesse una stazione del genere: riduce al minimo gli interventi manuali e mi permette di pensare alla pulizia molto meno di quanto dovrei fare con un sistema tradizionale. E forse è proprio questo il punto.

Quando compro un robot aspirapolvere non sto cercando semplicemente qualcuno che passi l’aspirapolvere al posto mio. Sto cercando qualcosa che mi tolga una cosa dalla lista delle cose da fare. E Roborock Saros 20 Neo, almeno nella mia prova, è riuscito proprio in questo.

Se poi riesce anche a non andare a sbattere contro le foglie che hai appena portato dentro casa, direi che siamo già a un ottimo punto.

Prezzo e disponibilità

Il prezzo di listino di Roborock Saros 20 Neo è di 1299€. Sicuramente una cifra importante, ma spesso è possibile trovare promozioni che rendono la cifra finale particolarmente appetibile, portando questo robot a un livello di equilibro fra qualità e prezzo difficile da battere. Disponibile su Amazon e sullo store ufficiale Roborock al prezzo consigliato di 1299€. In occasione del lancio, dal 4 fino al 27 settembre, il dispositivo sarà acquistabile in offerta speciale al prezzo promozionale di 799€.

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