Basta uno sguardo per capire che Reolink OMVI 3i non è la solita telecamera per la videosorveglianza outdoor della casa. Le sue dimensioni importanti e il suo design a tripla lente la rendono diversa da tutto ciò che è presente sul mercato, all’interno di un settore in cui le alternative di certo non mancano. Abbiamo avuto modo di provare il modello con connettività Wi-Fi (c’è anche quello PoE) che ci ha fornito il marchio, dopo aver assistito alla presentazione ufficiale a Monaco. Ecco le nostre prime impressioni, trascorsa una settimana di utilizzo.
La recensione di Reolink OMVI 3i WiFi
L’abbiamo installata sul retro dell’abitazione, puntata verso il giardino (l’area è in ristrutturazione, ma poco importa), a un’altezza pari a circa tre metri dal suolo. Il montaggio è piuttosto semplice se eseguito a parete, ma non cambia se si sceglie di fissarla a un sottotetto. Sono sempre sufficienti due fori per bloccare la staffa a cui agganciare il dispositivo.

Abbiamo provato la nuova telecamera Reolink OMVI 3i WiFi per la videosorveglianza outdoor della casa
Installazione, configurazione e primo utilizzo
Consigliamo vivamente di effettuare il setup prima di posizionarla. Alla prima accensione, una voce preregistrata anche in italiano chiede infatti di scaricare l’applicazione mobile di Reolink (Android, iOS) per configurare la telecamera. Andrà avanti a farlo in loop fino all’inizio del setup, a un volume piuttosto sostenuto.

Il processo di configurazione per Reolink OMVI 3i WiFi è piuttosto semplice e veloce
L’intera procedura si porta a termine velocemente e senza difficoltà, seguendo i passaggi mostrati sul display.
Il design, unico per la categoria
Partiamo dalle dimensioni: 20,2×15,1×12,5 centimetri per 1,3 chilogrammi di peso. Si monta posizionando in alto la doppia lente panoramica da 10 megapixel e sotto quella pan-tilt da 8 megapixel in grado di monitorare l’ambiente a 360 gradi.

La nuova Reolink OMVI i3 è disponibile nelle versioni WiFi e PoE
Il punto di forza: visione d’insieme e zoom sui dettagli
Il principio di funzionamento abilitato da questa particolare configurazione permette di tenere sempre sotto controllo l’intero spazio esterno della casa con una visuale a 180 gradi e, al tempo stesso, di ingrandire un dettaglio specifico (una persona, un animale o altro) quando necessario, anche toccando quel determinato punto sullo schermo.
La sincronizzazione è gestita in autonomia da un sistema interno, così come il tracciamento. A nostro avviso, questo è il suo principale punto di forza: poter contare su una visione panoramica dell’ambiente, un’inquadratura di ampio respiro che include tutto, mentre si fa zoom su un particolare. Può essere una persona, un animale o qualsiasi altro oggetto, ad esempio il pacco lasciato da un corriere. Per spiegare meglio come funziona abbiamo registrato questa clip.
Ci sono anche l’app desktop e la visione notturna
Il monitoraggio è ovviamente permesso anche da remoto. Non manca poi la visione notturna, anche a colori come alternativa agli infrarossi. La scelta dell’una o dell’altra modalità può essere manuale o automatica, a seconda delle esigenze di ognuno.

La visione notturna di Reolink OMVI 3i WiFi
La gestione dei dati e l’AI tra i punti di forza
Tra i punti di forza della nuova OMVI 3i c’è la gestione dei dati, una caratteristica distintiva del marchio. Ne abbiamo parlato anche nella nostra intervista a Fabrice Klohoun, Marketing Communications Director del marchio.
Il brand ha scelto di non vincolare l’utente alla sottoscrizione e al rinnovo di un abbonamento, includendo nell’acquisto dei suoi dispositivi l’accesso senza limitazioni a tutte le funzionalità supportate. Ad ogni modo, sono proposte formule premium opzionali per chi preferisce l’archiviazione sul cloud.

Reolink propone piani di abbonamento opzionali con spazio sul cloud per l’archiviazione
Rientra in quest’ottica anche l’elaborazione AI eseguita in locale anziché scambiare le informazioni con un server remoto. C’è uno slot microSD per schede fino a 512 GB e le registrazioni possono essere inviate a un NAS a scelta.
L’intelligenza artificiale entra in gioco, tra le altre cose, per identificare la natura di quanto inquadrato (persone, veicoli e animali), tenendo conto delle personalizzazioni definite per quanto riguarda l’area da monitorare (zone di privacy), per l’invio delle notifiche e per le azioni da eseguire come deterrente (accensione LED di illuminazione e sirena).

Le notifiche mostrate dall’app di Reolink
Il sistema ReoNeura è in grado di trovare qualsiasi riferimento all’interno delle registrazioni. Ad esempio, digitando auto bianca
metterà in evidenza le clip che ne contengono una.
Oltre alle app c’è il software desktop
Un punto di forza da segnalare è la disponibilità del software desktop che si aggiunge alle app mobile, in download dal sito ufficiale per computer con sistema operativo Windows e macOS. È un plus che non offrono tutti i brand del settore, molto comodo per chi trascorre parecchio tempo alla scrivania.

Il software desktop di Reolink per controllare la telecamera da computer
L’integrazione con l’ecosistema di Google
A volte, quando si ha a che fare con i prodotti della smart home, ci si scontra con un’interoperabilità carente e con l’impossibilità di integrarli nell’ambiente che l’utente già conosce e usa. Reolink prevede il supporto all’ecosistema di Google Home per alcuni dei suoi modelli e questo rappresenta sicuramente un vantaggio. Purtroppo, però, al momento questo dispositivo non rientra nell’elenco di quelli supportati.
Conclusioni: pro e contro
Chiudiamo la recensione tornando esattamente al punto in cui l’avevamo aperta: OMVI 3i non è la solita telecamera per la videosorveglianza outdoor. Reolink lo sa bene e punta proprio sul suo peculiare design a tripla lente per conquistare un segmento di mercato che fino a oggi non esisteva. La possibilità di scegliere tra le versioni WiFi e PoE offre la versatilità necessaria per adattarla a ogni contesto, decidendo come alimentarla e come gestire la trasmissione dei dati.
Abbiamo avuto modo di testarla per una settimana circa e a prima impressione è positiva. Le immagini catturate sono sempre nitide, anche di notte o in controluce. I tre sensori lavorano in modo coordinato e fanno esattamente quanto promesso, sincronizzandosi e monitorando i dettagli in movimento pur senza perdere la visione d’insieme. Con le impostazioni di default, il dispositivo tende a inviare tante (troppe) notifiche non appena qualcosa si muove, a volte basta un ramo, ma è sufficiente regolare la sensibilità tra le impostazioni per risolvere il problema (è possibile definire il parametro anche in base alla fascia oraria).

La telecamera permette di regolare la sensibilità nel rilevamento dei movimenti
Ne esce a testa alta anche il software di gestione, sia per quanto riguarda l’applicazione mobile sia l’interfaccia desktop. È intuitivo e adatto anche a chi non ha troppa confidenza con le tecnologie della smart home. Il pieno supporto all’ecosistema di Google Home rappresenterebbe un plus da non sottovalutare in termini di interoperabilità, speriamo in un futuro aggiornamento.
Pro
- Tre lenti non sono un esercizio di stile, ma davvero utili;
- ottima qualità delle immagini in ogni condizione di luce;
- buono l’approccio alla gestione dei dati in locale;
- la qualità costruttiva è sembrata molto solida.
Contro
- Il prezzo di vendita non è dei più accessibili.
Prezzo e disponibilità
Per quanto riguarda la disponibilità, Reolink ci ha fornito in anteprima la versione WiFi dell’unità messa alla prova in questa recensione, ma su mercato europeo arriverà il 20 luglio. Il prezzo? quello consigliato sarà 299,99 euro. L’edizione PoE è invece già sul mercato al costo di 289,99 euro.
