Google sta finalmente ampliando la registrazione nativa delle chiamate sui Pixel, ma non si tratta di una novità globale e uniforme come spesso si legge. Il rollout è reale, e riguarda anche diversi Paesi europei, ma resta vincolato alle leggi locali e ai mercati supportati.
Registrazione chiamate Pixel: rollout internazionale in corso
Secondo più fonti, tra cui 9to5Google e Gadgets360, la funzione sta comparendo in un numero crescente di Paesi al di fuori degli Stati Uniti, con segnalazioni da Germania, Italia, Spagna, Francia e Romania.
Google aveva annunciato l’espansione già nel 2025 e ora il rilascio sta effettivamente accelerando, con l’obiettivo di raggiungere tutti i mercati supportati entro fine febbraio, sempre nel rispetto delle normative locali.
Non è quindi un rollout “mondiale”, ma una distribuzione graduale dove la registrazione è legale.
La funzione è integrata direttamente nell’app Telefono Google e non richiede app esterne. Una volta attiva:
- compare un pulsante “Registra” durante la chiamata
- viene riprodotto un avviso audio per informare tutti i partecipanti
- le registrazioni sono salvate localmente sul dispositivo
- è possibile eliminare automaticamente i file dopo 7, 14 o 30 giorni
È anche possibile impostare la registrazione automatica per numeri sconosciuti o contatti specifici.
Google ha inserito notifiche obbligatorie proprio per rispettare le leggi sul consenso, che variano da Paese a Paese.
La funzione riguarda i dispositivi Pixel 6 e successivi con Android 14 o versioni più recenti.
È distinta dalla funzione AI “Call Notes” presente sui modelli più recenti, che offre trascrizioni e riassunti automatici: qui si tratta solo della registrazione audio pura.
Google chiarisce che la registrazione è attiva solo nei Paesi dove la normativa lo consente. In alcune nazioni è vietata, in altre richiede il consenso di tutti i partecipanti.