Reolink OMVI 2i Ultra ha debuttato a IFA 2026 con una proposta a doppia camera che punta a tenere insieme visione panoramica e inseguimento dei soggetti. Non tanto perché utilizza due obiettivi, una soluzione ormai presente anche su altri modelli, quanto per il modo in cui le due camere collaborano tra loro.
Le videocamere motorizzate hanno infatti un limite piuttosto intuitivo: quando girano per seguire una persona, un’auto o un animale, smettono inevitabilmente di guardare nella direzione precedente. Reolink prova a risolvere il problema abbinando una camera panoramica fissa a un secondo modulo video PT dedicato al tracking.
Non è quindi una dual camera pensata soltanto per moltiplicare le inquadrature. Qui i due obiettivi hanno ruoli diversi. Quello superiore mantiene sotto controllo la scena generale con una risoluzione 4K, mentre la camera motorizzata inferiore può spostarsi e seguire il soggetto con un flusso 3K. Il sistema prende il nome di SyncTrack ed è, più di qualsiasi altro numero nella scheda tecnica, la caratteristica che definisce davvero OMVI 2i Ultra.
Il resto della dotazione è altrettanto ricco: batteria removibile da 10.000 mAh, pannello solare da 6 W, Wi-Fi 6 dual band, registrazione su microSD fino a 512 GB, riconoscimento di persone, veicoli e animali, visione notturna a infrarossi e a colori, audio bidirezionale e deterrenza tramite doppia luce Led e sirena.
Design e costruzione

La OMVI 2i Ultra non cerca di passare inosservata. Il corpo è piuttosto articolato e, con il pannello solare montato direttamente sopra la videocamera, l’insieme ha una presenza importante sulla parete.
La costruzione è divisa chiaramente in due sezioni. Nella parte superiore si trova la camera panoramica, mentre sotto è sospeso il modulo video PT, riconoscibile per la forma sferica e la possibilità di ruotare attorno al proprio asse. Il pannello solare può essere installato sopra la videocamera oppure separato dal corpo principale quando il punto migliore per riprendere non coincide con quello più esposto alla luce.
È un dettaglio meno banale di quanto sembri. In molte installazioni esterne il problema non è trovare una buona posizione per la telecamera, ma trovarne una che sia anche sufficientemente soleggiata. Reolink include un cavo USB-C da 3 metri proprio per lasciare maggiore libertà nella collocazione del pannello.
Le dimensioni dichiarate sono 180 × 168 × 99 millimetri, mentre il peso arriva a 1.010 grammi con la staffa. Non è una camera compatta e bisogna tenerne conto sia dal punto di vista estetico sia quando si sceglie la superficie su cui fissarla.
La certificazione IP65 permette l’installazione all’esterno e il produttore indica un intervallo operativo da -20 a +55 °C. Non è la certificazione più alta che si possa incontrare su un dispositivo outdoor, ma è coerente con la destinazione d’uso prevista.
Caratteristiche e specifiche
La camera panoramica resta sempre al suo posto

Il primo modulo utilizza un sensore CMOS da 1/2,7 pollici e registra a 3840 × 2160 pixel, 8 MP, fino a 15 fps. L’obiettivo è un 2,8 mm f/1.6 e il campo visivo dichiarato raggiunge 110° in orizzontale, 58° in verticale e 133° in diagonale.
È la camera che svolge il lavoro di sorveglianza generale. La sua funzione è restare puntata sulla zona scelta e continuare a registrarla anche quando il secondo obiettivo decide di seguire qualcosa che si muove.
Camera inferiore che segue il soggetto

Il modulo PT utilizza invece un sensore da 1/2,65 pollici e registra a 2880 × 1616 pixel, 5 MP, sempre a 15 fps. La lente da 6 mm f/1.6 offre un campo visivo più stretto: 59° in orizzontale, 32° in verticale e 68° in diagonale.
La scelta è sensata. La camera superiore deve mostrare più scena possibile; quella inferiore ha il compito opposto, cioè concentrarsi su ciò che sta accadendo.
Il movimento arriva a 355° sul piano orizzontale e 50° in verticale. Reolink parla commercialmente di copertura a 360°, anche se nella scheda tecnica la rotazione meccanica indicata è appunto di 355°.
Un limite da tenere presente è il frame rate: entrambe le camere si fermano a 15 fotogrammi al secondo. Per un sistema di videosorveglianza è sufficiente a documentare un evento, ma il movimento appare inevitabilmente meno fluido rispetto a una ripresa a 25 o 30 fps.
SyncTrack: la funzione che dà senso alla doppia camera

È facile mettere due obiettivi sullo stesso dispositivo. Più difficile è fare in modo che lavorino insieme in maniera utile.
La logica di SyncTrack è quella giusta: quando la camera panoramica individua un soggetto, il modulo PT può agganciarlo e seguirlo. Nel frattempo, la camera fissa continua a mostrare la scena originale.
Il vantaggio si capisce bene pensando a un vialetto. Una persona entra nell’inquadratura principale e inizia a muoversi verso il lato della casa. Una normale camera PT potrebbe seguirla, ma girandosi smetterebbe di sorvegliare l’ingresso. Con la OMVI 2i Ultra, invece, il modulo panoramico rimane fermo mentre quello motorizzato si occupa del tracking.
La documentazione Reolink specifica inoltre che la PT può continuare a seguire il soggetto anche dopo che questo è uscito dall’inquadratura della camera panoramica e può rilevare autonomamente un target. Durante il tracciamento entra in gioco anche la funzione di inquadratura automatica, che permette al modulo PT di ingrandire e regolare automaticamente la visuale quando viene rilevato un soggetto, così da mantenerlo meglio all’interno dell’inquadratura.
È questo, più della risoluzione, a distinguere OMVI 2i Ultra da una classica videocamera motorizzata.
PinPoint Control: tocchi un punto e la camera lo inquadra

Un’altra funzione ben inserita nella logica a due camere è PinPoint Control.
Nell’app Reolink la visualizzazione panoramica può essere utilizzata come una sorta di mappa. Basta toccare un punto dell’immagine e la camera PT viene indirizzata verso quella zona.
L’idea evita di dover gestire continuamente frecce direzionali o posizioni preimpostate. La schermata dell’app mostra inoltre la visuale panoramica insieme a quella del modulo di tracking, mantenendo sempre chiaro il rapporto tra ciò che accade nell’intera area e ciò che sta seguendo la camera mobile.
È una soluzione particolarmente adatta a spazi ampi, dove trascinare manualmente una PT da un lato all’altro diventa rapidamente macchinoso.
Prestazioni ed esperienza d’uso
La OMVI 2i Ultra ha senso soprattutto quando una singola inquadratura non basta.
Un ingresso stretto può essere controllato anche da una normale videocamera fissa. Un cortile con vialetto, cancello, garage e passaggio laterale è un altro discorso: lì la combinazione tra visuale generale e tracking diventa molto più interessante.
La forza del progetto sta proprio nella possibilità di separare i due compiti. La camera superiore si occupa del contesto; quella inferiore del dettaglio. In pratica non bisogna più scegliere se vedere tutto oppure seguire qualcosa.
Anche il controllo tramite app è costruito attorno a questa filosofia. La vista panoramica rimane il punto di riferimento e l’altra camera diventa uno strumento per approfondire ciò che interessa in quel momento, spostandola o seguendo persone, animali e cose in modo automatico.
Rilevamento, notte e deterrenza
Sul fronte della sicurezza attiva, OMVI 2i Ultra mette insieme diversi strumenti.
Il rilevamento intelligente avviene direttamente sul dispositivo e distingue persone, veicoli e animali. Sono presenti inoltre due sensori PIR: per il modulo panoramico Reolink dichiara fino a 10 metri di portata su 110°, mentre per il modulo PT si arriva a 15 metri su 59°.
Di notte è possibile scegliere tra visione a infrarossi e visione a colori. Il sistema IR utilizza due LED da 850 nm e arriva, secondo i dati del produttore, fino a 10 metri. La modalità a colori sfrutta invece due spotlight da 6500 K, sempre con una portata dichiarata di 10 metri.
La luce non serve soltanto a illuminare. Può essere utilizzata insieme alla sirena come strumento di deterrenza quando viene rilevata un’attività sospetta.
Microfono e altoparlante integrati completano il sistema con l’audio bidirezionale, gestibile dall’app Reolink.
Autonomia e pannello solare
La batteria integrata ha una capacità di 10.000 mAh ed è removibile. Reolink dichiara un’autonomia fino a sei mesi con una singola carica, precisando però nella stessa documentazione che il risultato varia in base a impostazioni, utilizzo e temperatura.
È una precisazione importante. Su una videocamera di questo tipo il consumo dipende dal numero di eventi, dalla frequenza con cui viene attivato il tracking, dal ricorso agli illuminatori notturni e dalle condizioni ambientali.
Il pannello Reolink SolarEase da 6 W serve a limitare ulteriormente gli interventi manuali, 30 minuti di esposizione solare al giorno sono sufficienti a mantenere operativa la videocamera, naturalmente ombra, orientamento del pannello, stagione e condizioni meteorologiche incidono inevitabilmente sulla quantità di energia prodotta.
La possibilità di staccare il pannello dal corpo della videocamera rimane comunque uno dei dettagli più utili del prodotto.
Wi-Fi 6 e archiviazione locale

La connettività è affidata al Wi-Fi 6 dual band, con supporto sia alla banda da 2,4 GHz sia a quella da 5 GHz.
È una caratteristica particolarmente utile su una videocamera da esterno. I 5 GHz possono essere sfruttati quando il segnale è buono e si vuole una connessione più veloce, mentre i 2,4 GHz rimangono una possibilità importante quando il punto di installazione è più lontano dal router.
Sono supportati WPA, WPA2 e WPA3.
Per l’archiviazione c’è uno slot microSD compatibile con schede fino a 512 GB. OMVI 2i Ultra può inoltre essere utilizzata con la serie Reolink Home Hub e la documentazione indica anche il supporto al cloud.
Chi preferisce mantenere le registrazioni in casa può quindi affidarsi alla memoria locale senza essere obbligato a utilizzare esclusivamente un servizio remoto.
App e funzioni smart

Reolink supporta smartphone iOS e Android, oltre ai client per Windows e macOS.
La videocamera è compatibile con Amazon Alexa e Google Assistant e può gestire fino a 12 stream contemporanei, due principali e dieci secondari.
Sono presenti registrazione attivata dal movimento e funzione time lapse.
Il software è una parte importante dell’esperienza perché è proprio nell’app che la struttura a doppia camera diventa più chiara: da un lato c’è la visuale generale, dall’altro quella del soggetto seguito dal modulo PT.
ReoNeura e Home Hub 2: l’AI resta in locale
A completare il sistema c’è ReoNeura, la piattaforma di intelligenza artificiale sviluppata da Reolink per gestire localmente rilevamento e analisi degli eventi, senza rendere necessario un abbonamento cloud. Tra le novità annunciate a IFA 2026 c’è Custom AI Detection, che consentirà di definire scenari personalizzati e addestrare il sistema a riconoscere situazioni specifiche, come un cancello rimasto aperto, generando notifiche mirate.
La funzione richiederà però un aggiornamento firmware previsto non prima di dicembre 2026 e sarà inizialmente legata a Reolink Home Hub 2 e a una selezione di modelli compatibili. Il nuovo hub permette inoltre di effettuare ricerche nelle registrazioni utilizzando descrizioni in linguaggio naturale, può gestire fino a otto videocamere e supporta fino a 16 TB di archiviazione esterna. Sul fronte della domotica, l’ecosistema Reolink supporta inoltre Alexa, Google Home, Home Assistant, Homey e IFTTT, permettendo di integrare gli eventi rilevati dalle videocamere all’interno di automazioni e routine domestiche.
Conclusioni
Reolink OMVI 2i Ultra è pensata soprattutto per chi deve sorvegliare spazi esterni ampi, come cortili, vialetti o ingressi con più zone da controllare. Il vero punto di forza è SyncTrack: la camera superiore mantiene la visuale generale, mentre quella motorizzata segue persone, veicoli o animali senza lasciare scoperta l’area principale. Batteria removibile da 10.000 mAh, pannello solare e registrazione locale su microSD la rendono inoltre adatta a chi cerca una soluzione autonoma e senza fili.
Va però considerato che è una videocamera piuttosto ingombrante e che i due sensori si fermano a 15 fps. Per controllare un semplice ingresso può quindi risultare sovradimensionata, mentre in aree più estese la doppia inquadratura rappresenta un vantaggio concreto.
Con un prezzo previsto di 229,99€ (sarà acquistabile in autunno), è una soluzione interessante soprattutto per chi può sfruttare davvero il tracking e la copertura simultanea di più zone.
Caratteristiche principali
- Doppia lente: integra una fotocamera grandangolare fissa da 8 MP e un secondo modulo pan-tilt da 5 MP, con rotazione fino a 355° e inclinazione di 50°.
- SyncTrack: le due telecamere lavorano insieme per mantenere sotto controllo la scena generale e seguire contemporaneamente un soggetto o un evento specifico.
- Alimentazione solare: utilizza una batteria removibile da 10.000 mAh abbinata a un pannello solare integrato da 6 W con tecnologia SolarEase.
- AI on-device: la piattaforma ReoNeura gestisce localmente rilevamenti intelligenti e scenari personalizzati, senza rendere obbligatorio un abbonamento cloud.