POCO M8 5G: design premium, prezzo centrato ma lato software si può far meglio | Recensione

Abbiamo provato POCO M8 5G: leggero, resistente e con AMOLED luminosissimo. Ottime prestazioni, ma HyperOS è troppo invasivo.
POCO M8 5G: design premium, prezzo centrato ma lato software si può far meglio | Recensione

POCO M8 5G è uno di quegli smartphone che riescono a sorprendere fin dai primi minuti di utilizzo. Non tanto per una singola caratteristica, quanto per l’equilibrio tra design, specifiche tecniche e prezzo. Dopo alcuni giorni passati usandolo come smartphone principale, posso dire che POCO ha provato a spingersi oltre i confini tradizionali della fascia media, riuscendoci quasi del tutto. Quasi, perché se l’hardware convince sotto molti aspetti, il software resta l’elemento più “controverso” nel nostro test.

Un design che colpisce subito, e non solo per lo spessore

POCO M8 sottile

La prima cosa che si nota prendendo in mano il POCO M8 5G è la sua incredibile sottigliezza. Con appena 7,35 mm di spessore e un peso di 178 grammi, è uno degli smartphone più sottili e leggeri che abbia provato negli ultimi mesi, soprattutto considerando la batteria generosa e la certificazione di resistenza. La scocca con doppia curvatura 3D rende l’impugnatura naturale, confortevole, quasi “morbida” nella sensazione al tatto, anche durante utilizzi prolungati come navigazione, lettura o sessioni di gaming.

Ma ciò che colpisce davvero è come POCO sia riuscita a combinare questa estrema eleganza con una solidità sorprendente. Il dispositivo ha ottenuto la certificazione SGS per la resistenza agli urti, superando test di caduta fino a 1,7 metri su superfici dure come il marmo. Non è un dettaglio da poco per uno smartphone così sottile. A questo si aggiunge la protezione IP65 contro polvere e schizzi d’acqua, che consente di usare il telefono con maggiore serenità nella vita quotidiana, anche in condizioni meno ideali.

POCO M8 sottile

Il modulo fotografico, con il suo design “floating deco”, è ben integrato e non risulta invasivo. Le colorazioni disponibili, Green, Black (quella del sample che abbiamo provato) e Silver, seguono uno stile sobrio e moderno, senza eccessi, ma con una cura estetica che eleva il dispositivo rispetto alla media della categoria.

POCO M8 design

Display AMOLED: uno dei veri punti di forza

POCO M8 display

Il pannello è senza dubbio uno degli elementi meglio riusciti del POCO M8 5G. Si tratta di un Flow AMOLED da 6,77 pollici con risoluzione 2392 × 1080 pixel, capace di offrire immagini nitide, colori intensi e un contrasto elevato. Ma è soprattutto la luminosità a fare la differenza: con un picco dichiarato di 3200 nit, l’utilizzo sotto la luce diretta del sole non è mai un problema. Anche all’aperto, il contenuto a schermo rimane sempre perfettamente leggibile.

POCO M8 home

Il refresh rate a 120 Hz contribuisce a rendere l’esperienza estremamente fluida, dallo scrolling dei social fino alla navigazione web e al gaming. Ho apprezzato molto anche la presenza della tecnologia Wet Touch 2.0, che consente di utilizzare lo schermo con le dita bagnate o sotto una pioggia leggera, una funzione ancora poco diffusa ma estremamente pratica.

Non manca l’attenzione al comfort visivo, con certificazioni TÜV Rheinland e un sistema di PWM dimming a 3840 Hz, che riduce l’affaticamento degli occhi durante l’uso notturno o in ambienti poco illuminati. Un dettaglio che si nota soprattutto nel lungo periodo.

Prestazioni solide e affidabili nella vita reale

A muovere il POCO M8 5G troviamo lo Snapdragon 6 Gen 3, un processore indirizzato alla fascia media, realizzato con processo produttivo a 4 nm, che garantisce buone performance. Nella pratica, questo si traduce in un dispositivo sempre reattivo, capace di gestire senza problemi multitasking, app pesanti e giochi anche piuttosto esigenti. Nei benchmark supera agevolmente gli 850.000 punti su AnTuTu, ma ciò che conta davvero è l’esperienza quotidiana, che risulta fluida e priva di rallentamenti evidenti.

La configurazione testata con 8 GB di RAM, espandibili virtualmente fino a 16 GB,e 512 GB di memoria interna, offre ampio margine per app, file e contenuti multimediali. Presente anche lo slot microSD, che permette di espandere ulteriormente lo storage fino a 1 TB, una scelta sempre più rara ma ancora molto apprezzata.

Autonomia convincente e ricarica rapida

La batteria da 5520 mAh è più che sufficiente per coprire una giornata intensa di utilizzo. Con social, navigazione, streaming e un po’ di gaming, sono sempre arrivato a sera con una percentuale residua rassicurante. Il supporto alla ricarica rapida da 45W permette di recuperare energia in tempi contenuti, mentre la ricarica inversa cablata a 18W trasforma lo smartphone in un power bank d’emergenza per auricolari o altri dispositivi. Ottima la presenza di un caricatore da 45 W in confezione, una graditissima eccezione rispetto alla ormai imperante tendenza che vede tutti i produttori non includerlo più.

Software: il vero “tallone d’Achille”

Il sistema operativo è Xiaomi HyperOS, basato su Android 15, e include funzioni moderne come Google Gemini, Circle to Search e una buona integrazione con l’ecosistema Xiaomi. Tuttavia, l’esperienza software è penalizzata da scelte, a nostro avviso, discutibili.

La presenza dell’App Mall è probabilmente l’aspetto più fastidioso: notifiche frequenti, suggerimenti non richiesti e una sensazione costante di “disturbo” che rovina la pulizia dell’interfaccia. A questo si aggiunge una quantità eccessiva di app preinstallate, tra cui Temu e Booking, che, pur essendo disinstallabili, risultano fuori luogo su uno smartphone nuovo.

È un peccato, perché con un software più snello e meno invasivo il POCO M8 5G potrebbe offrire un’esperienza ancora migliore. Detto questo però va comunque evidenziato come complessivamente il sistema sia fluido, non abbia lag di alcun tipo e funzioni bene nell’utilizzo quotidiano.

notifica_installazione_app

Fotocamera e comparto multimediale

Il sensore principale da 50 MP Light Fusion 400 si comporta bene nella maggior parte delle situazioni diurne, offrendo scatti dettagliati e una gamma dinamica soddisfacente. L’elaborazione software AI aiuta nei ritratti e nella gestione delle luci difficili. Interessante la possibilità di registrare video in 4K, una caratteristica non scontata in questa fascia di prezzo.

La fotocamera frontale da 20 MP si dimostra adeguata per selfie e videochiamate, mentre l’audio, grazie ai doppi altoparlanti stereo con Dolby Atmos, è potente e coinvolgente. Il volume boost al 300% è utile in ambienti rumorosi, anche se a livelli estremi la qualità tende a degradare leggermente. Assente, invece, il jack audio da 3,5 mm.

Prezzo e considerazioni finali

Il POCO M8 5G viene proposto con un posizionamento molto competitivo:

POCO M8 5G è uno smartphone estremamente interessante per chi cerca design, leggerezza, resistenza e un display di alto livello, senza rinunciare a buone prestazioni e autonomia. Il software resta il suo limite più evidente: funzionale, sì, ma troppo invadente per chi apprezza un’esperienza pulita. È uno smartphone che comunque sa farsi amare e che nella sua fascia di prezzo, a nostro avviso, troverà molti estimatori, interessati alla sostanza e ad un design veramente curato e distintivo.

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