Si chiama InkPad One di PocketBook ed è l’alternativa a Kindle Scribe con un cuore che batte grazie a Linux. Un dispositivo che si distingue per la sua natura open e per la volontà di offrire agli utenti un’esperienza di lettura senza i vincoli imposti dagli ecosistemi tradizionali. Lanciato inizialmente in Germania al prezzo di 299 euro, questo nuovo e-reader si propone come alternativa concreta a prodotti consolidati come Kindle e Kobo, puntando tutto su apertura, versatilità e leggerezza.
L’aspetto più interessante dell’e-reader Linux di PocketBook è senza dubbio la scelta del sistema operativo. In un mercato dove la maggior parte dei concorrenti si affida ad Android o a software proprietari, InkPad One adotta una base Linux che garantisce agli utenti maggiore autonomia, possibilità di personalizzazione e, soprattutto, una libertà operativa raramente riscontrabile in questo segmento. Questo dettaglio non è solo una questione tecnica: significa poter accedere e gestire i propri contenuti senza dover sottostare a restrizioni di formato o a politiche di DRM invasive, aprendo la strada a una fruizione più consapevole e indipendente.
Dal punto di vista costruttivo, l’InkPad One colpisce per il suo design compatto e il peso contenuto. Con uno spessore di appena 5,15 millimetri e un peso di 400 grammi, questo dispositivo si pone come una delle soluzioni più leggere e sottili attualmente disponibili, superando persino il Kindle Scribe in termini di maneggevolezza. Un aspetto non trascurabile per chi è abituato a portare il proprio e-reader ovunque, magari durante lunghi viaggi o spostamenti quotidiani.
Il cuore tecnologico dell’InkPad One è rappresentato dal display E Ink Mobius da 10.3 pollici, capace di offrire una risoluzione di 226 ppi. Questa tecnologia garantisce una lettura confortevole anche per sessioni prolungate, grazie a un contrasto nitido e a una gestione della luminosità che riduce l’affaticamento visivo. Sotto la scocca troviamo 2GB di RAM, 32GB di memoria interna, una batteria da 3.700mAh e un processore quad-core da 1.8GHz, specifiche che assicurano fluidità e reattività nell’uso quotidiano. Da segnalare anche il supporto all’input tramite stylus, una caratteristica che amplia le possibilità d’uso, anche se resta qualche dubbio sulla sua presenza effettiva nella confezione.
La vera forza di questo e-reader senza ecosistema sta però nella sua incredibile versatilità. InkPad One supporta ben 21 formati di libro digitale, dai più diffusi come EPUB e PDF fino ad arrivare a formati proprietari come AZW e MOBI. Una caratteristica che rende il dispositivo ideale per chi possiede librerie digitali eterogenee e non vuole rinunciare alla propria collezione a causa di limiti imposti dai vari store. In questo senso, l’InkPad One rappresenta una soluzione che mette davvero al centro le esigenze dell’utente, consentendo una gestione dei contenuti priva di barriere.
Tuttavia, non tutto è privo di ombre. La storia recente di PocketBook nel segmento premium, in particolare con il modello InkPad Eo, ha lasciato qualche perplessità tra gli utenti. Le critiche si sono concentrate su un prezzo giudicato elevato e su un’interfaccia non sempre intuitiva, elementi che potrebbero ripresentarsi anche in questa nuova proposta. Inoltre, la disponibilità attualmente limitata alla Germania complica le cose per chi desidera acquistare subito il dispositivo, lasciando in sospeso le tempistiche di un eventuale lancio internazionale.
Per chi però sa esattamente cosa cerca, ovvero un tablet lettura Linux capace di offrire massima libertà, ampia compatibilità e prestazioni solide, l’InkPad One si presenta come una scelta estremamente interessante. Chi invece predilige la sicurezza di un ecosistema rodato o teme possibili limiti nell’esperienza software, farebbe bene a valutare con attenzione ogni aspetto prima di procedere all’acquisto.