L’ultimo aggiornamento di marzo 2026 per Pixel Watch sta creando più problemi che benefici. Dopo il rilascio, numerosi utenti hanno segnalato malfunzionamenti diffusi legati al monitoraggio della salute, in particolare per quanto riguarda SpO2 e temperatura cutanea, due delle funzioni più importanti integrate con l’ecosistema Fitbit.
Secondo le segnalazioni emerse su forum e community, i dati relativi a questi parametri risultano completamente assenti oppure bloccati all’interno dell’app Fitbit, spesso fermi sulla schermata “analyzing” senza mai completare la misurazione.
Il problema sembra colpire più generazioni dello smartwatch, inclusi Pixel Watch 2, 3 e 4, suggerendo un bug software introdotto direttamente dall’update.
Community in fermento, ma il fix non è ancora arrivato
Le segnalazioni sono rapidamente aumentate nel giro di pochi giorni, con utenti che lamentano la perdita di dati fondamentali per il monitoraggio del sonno e del benessere. In alcuni casi, anche altre metriche come le calorie risultano imprecise o incoerenti, mentre problemi sul conteggio dei passi restano più sporadici e meno documentati.
“SpO2 e temperatura non funzionano più dopo l’update” è una delle segnalazioni più ricorrenti nelle community.
Al momento, Google non ha ancora rilasciato una patch ufficiale, ma ha confermato di essere al lavoro su una soluzione.
Nel frattempo, le uniche soluzioni disponibili arrivano dagli utenti stessi:
- riavvio del dispositivo
- cancellazione cache dell’app Fitbit
- reset completo dello smartwatch (più efficace ma invasivo)
Un problema serio per chi usa il Pixel Watch ogni giorno
Il bug colpisce funzioni centrali per l’esperienza d’uso, soprattutto per chi utilizza il Pixel Watch come strumento di monitoraggio continuo della salute. La mancanza di dati su ossigenazione del sangue e temperatura durante il sonno compromette infatti la capacità di analizzare recupero, stress e qualità del riposo.
La situazione evidenzia ancora una volta quanto gli aggiornamenti OTA, soprattutto su dispositivi wearable, debbano essere gestiti con estrema attenzione: quando a saltare sono i sensori principali, l’impatto sull’esperienza utente diventa immediato.
