Pirateria Streaming: un'indagine ha scoperto qualcosa di preoccupante

Un'indagine condotta di FAPAV e Ipsos Doxa ha scoperto qualcosa di preoccupante in Italia che coinvolge soprattutto i giovanissimi.

La lotta alla pirateria streaming si sta facendo sempre più serrata. Da una parte i broadcaster stanno cercando tutti i modi legali per scovare e bloccare la distribuzione audivisiva illegale. Dall’altra ci sono anche enti e big tech che stanno aprendo una collaborazione per evitare che l’illegalità possa proliferare sulle loro piattaforme. Ad esempio, recentemente Amazon ha bloccato diverse app sui suoi dispositivi Fire TV.

FAPAV e Ipsos Doxa hanno scoperto qualcosa di preoccupante riguardo la pirateria audiovisiva e i giovanissimi in Italia. In un recente rapporto, a seguito di un’indagine mirata, è stato dichiarato: “La propensione a compiere atti illeciti nella fruizione di contenuti audiovisivi da parte dei giovanissimi (10-14 anni) e della fascia adolescenziale (15-25 anni) non deriva solo da motivazioni anticonformiste, di ribellione o di trasgressione nei confronti della società, neppure dalla consapevolezza generalizzata che la pirateria danneggia l’industria e l’economia del nostro Paese, con forti ripercussioni occupazionali“.

Secondo questa ricerca “il 56% dei ragazzi italiani compie atti di pirateria perché non ha maturato ancora la percezione che tali comportamenti possono generare, essendo dei veri e propri reati, conseguenze e rischi reali a carattere individuale“. Quindi sembra sia sempre più necessaria un’educazione mirata ai più giovani in questo senso.

Pirateria Streaming e giovanissimi: cosa dicono le autorità

In merito alla correlazione tra pirateria streaming e giovanissimi, Larissa Knapp, Vicepresidente esecutivo e Responsabile della protezione dei contenuti della Motion Picture Association, ha dichiarato: “Le attività educational sono lo strumento più potente a lungo termine che abbiamo per plasmare abitudini digitali responsabili e rafforzare il rispetto per la creatività. L’Italia è un leader globale in questo ambito, dal quadro pionieristico di blocco dei siti dell’AGCOM all’eccezionale lavoro della Polizia Postale e della Guardia di Finanza nello smantellamento di sofisticate reti di pirateria“.

Nando Pagnoncelli, Presidente Ipsos Doxa, ha commentato: “Tra i giovani italiani permane una diffusa inconsapevolezza dell’impatto della pirateria. Il comportamento che ne deriva è coerente con la stagione di vita che stanno attraversando, caratterizzata dalla ricerca di autonomia, dal bisogno di accettazione nel gruppo dei pari e dalla bassa percezione del rischio. Invertire questa tendenza richiederà tempo: è una partita che si gioca tanto contro l’avanzata tecnologica, che facilita la fruizione illecita dei contenuti audiovisivi, quanto contro le dinamiche tipiche dell’età“.

Fonte: FAPAV

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