Nel 2004 Nicholas Lee Jacobsen, un giovane hacker, era riuscito ad entrare nel database dell’operatore statunitense T-Mobile accedendo così alle informazioni personali di più di 400 persone, visionare le email di un agente del servizio segreto americano e scaricare le immagini di moltissime persone tra le quali alcuni divi di Hollywood.
Una volta scoperto, il giovane rischiava fino a 5 anni di galera e 250.000 dollari di multa.
Al processo, anche in considerazione della sua giovane età, il giudice lo ha condannato ad una pena tutto sommato lieve: un anno di arresti domiciliari e il pagamento di 10.000 dollari a T-Mobile, come risarcimento per i danni provocati.