Online predatori sessuali rubano immagini intime dagli account sui social media

È inquietante, ma l'FBI avvisa che online predatori sessuali sono in cerca di immagini intime per rubarle dagli account sui social media.

L’FBI (Federal Bureau of Investigation) ha pubblicato un comunicato stampa con il quale mette in guardia il pubblico contro predatori sessuali online che rubano immagini intime dagli account sui social media. Sembra alquanto inquietante e incredibile, tuttavia è un fatto reale.

Addirittura, l’agenzia stessa avverte che questi autori stanno prendendo di mira tanto vittime adulte quanto minorenni. Il metodo è allarmante. Infatti, “accedono illegalmente ai loro profili sui social media e agli account personali per rubare e pubblicare i loro contenuti espliciti (noti anche come immagini intime non consensuali, o NCII) in vendita su mercati criminali“.

Questi criminali utilizzano una varietà di tattiche di ingegneria sociale e intrusione informatica con l’obiettivo di colpire specifici individui di interesse, più o meno noti all’autore, o bersagli generici. “Una volta che le immagini o i video sessualmente espliciti sono stati ottenuti e rubati, in genere all’insaputa della vittima, gli autori condividono o pubblicano i contenuti all’interno di forum online o li vendono su mercati illeciti“, spiega l’FBI.

Come i predatori sessuali online accedono a contenuti espliciti

Come spiegato dall’FBI nel comunicato ufficiale, i predatori sessuali online utilizzano principalmente tre tattiche per accedere illegalmente agli account delle vittime in cerca di contenuti espliciti da rubare.

  • Il targeting di password e PIN. Si tratta di una tecnica che sfrutta un elevato numero di tentativi di accesso non autorizzato ad account social basandosi su elenchi precompilati provenienti da diverse fonti come il furto di dati.
  • I truffatori si spacciano per addetti all’assistenza clienti sui social media. Questo avviene attraverso l’invio di messaggi di testo alle vittime affermando che il loro account social verrà disabilitato o bloccato a meno che non forniscano il codice di verifica che servirà a questi predatori per accedere al profilo.
  • Attacchi di phishing. Gli attaccanti creano domini e account email simili a quelli dell’assistenza clienti dei social media per notificare alle vittime “nuovi accessi” ai loro account. Al loro interno c’è un link dannoso che invita a “cambiare password”.

Come proteggersi da questo pericolo

Il fatto che predatori sessuali online siano alla costante ricerca di contenuti espliciti da rubare agli account social media deve spingere chiunque a proteggere la propria identità e intimità. Gli esperti dell’FBI hanno redatto un vademecum di consigli utili:

  • evita di archiviare immagini o video sensibili su piattaforme di social media o siti accessibili via Internet;
  • utilizza password e PIN unici e complessi e adotta metodi di autenticazione a più fattori;
  • evita di utilizzare informazioni direttamente associate alla tua identità, come il tuo nome o quello di una persona cara, la data di nascita o altre informazioni personali;
  • fai attenzione a cliccare sui link incorporati nelle email e nei messaggi di testo, ma vai direttamente al sito web per risolvere i problemi relativi all’account;
  • fai attenzione se ricevi una password temporanea, un codice di reimpostazione del PIN o un codice di accesso che non hai richiesto;
  • non condividere le tue credenziali di accesso con nessuno, nemmeno se chi le richiede afferma di essere associato a una piattaforma o a un servizio di cui possiedi un account

Fonte: Federal Bureau of Investigation

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