Negli ultimi mesi Spotify ha avviato un’evoluzione graduale della propria app, introducendo nuove funzionalità pensate per rendere l’esperienza di ascolto più condivisa e interattiva. Tra il 2025 e l’inizio del 2026, il servizio di streaming ha rafforzato la componente sociale della piattaforma, mantenendo però invariata la sua natura di app dedicata principalmente alla musica e ai contenuti audio.
La novità più rilevante è rappresentata da Messaggi, la funzione di messaggistica integrata che consente di condividere brani, podcast e audiolibri direttamente all’interno di Spotify. La funzione è disponibile sia per gli utenti del piano Free sia per gli utenti Premium nei mercati supportati. Per limitare spam e contatti indesiderati, l’accesso ai Messaggi è consentito solo tra utenti che hanno già interagito sulla piattaforma, ad esempio tramite playlist collaborative, Blend o sessioni Jam.
All’inizio del 2026 Spotify ha esteso questa funzione introducendo le chat di gruppo, che permettono di coinvolgere fino a dieci partecipanti in un’unica conversazione. L’aggiunta dei partecipanti può avvenire selezionando contatti già presenti oppure tramite link di invito, nel rispetto delle stesse regole di sicurezza previste per le chat individuali.
Accanto alla messaggistica, sono state introdotte altre due funzionalità che puntano a rendere l’ascolto più partecipato. La prima è Attività di ascolto, una funzione opzionale che consente di vedere in tempo reale cosa stanno ascoltando i propri contatti, con impostazioni di visibilità gestibili direttamente dall’utente. La seconda è la richiesta di partecipazione a Jam, che permette di invitare altri utenti a unirsi a sessioni di ascolto sincronizzate, rendendo più immediata l’esperienza di ascolto condiviso.
Sul fronte della sicurezza, Spotify ha chiarito che i Messaggi sono protetti tramite crittografia durante il trasferimento e l’archiviazione dei dati, ma non sono coperti da crittografia end-to-end. Gli utenti mantengono comunque il controllo sulle interazioni, con la possibilità di accettare o rifiutare richieste, bloccare contatti e disattivare la funzione di messaggistica dalle impostazioni dell’app.