Nuove funzioni in arrivo per Meta AI? Ecco cosa emerge dai test

Meta continua a investire nell’intelligenza artificiale con nuovi modelli e modalità di risposta ancora in fase di test. Le indiscrezioni parlano di un’AI più potente, ma restano aperti i temi di privacy e consenso.
Nuove funzioni in arrivo per Meta AI? Ecco cosa emerge dai test

Il percorso di evoluzione di Meta nel campo dell’intelligenza artificiale entra in una fase di sperimentazione più avanzata. Secondo quanto emerso da versioni preliminari dell’interfaccia web di Meta AI, l’azienda starebbe testando nuove funzionalità pensate per ampliare il ruolo dell’assistente digitale all’interno della produttività quotidiana, pur senza annunci ufficiali o date di rilascio confermate.

Tra gli elementi più interessanti individuati in queste build sperimentali compaiono opzioni per collegare servizi esterni come Google Calendar e Microsoft Outlook. L’integrazione, basata su quello che viene indicato come Model Context Protocol (MCP), suggerisce la possibilità per l’assistente di accedere a informazioni contestuali come appuntamenti o impegni, semplificando la consultazione dei dati senza passare manualmente da un’app all’altra. Al momento, però, si tratta esclusivamente di test interni o limitati: Meta non ha ancora chiarito quali dati verrebbero effettivamente utilizzati, né le modalità di consenso e gestione della privacy.

Sempre dalle versioni in anteprima emergono riferimenti a nuove modalità di risposta dell’AI e a un modello sperimentale identificato con il nome in codice “Avocado”, affiancato da una variante orientata al ragionamento più approfondito. Anche in questo caso, è bene sottolineare che non esiste alcuna comunicazione ufficiale: nomi e funzioni potrebbero cambiare o non arrivare mai al pubblico.

Strategia AI di Meta: cautela oggi, ambizioni per il futuro

Al di là delle indiscrezioni, la direzione strategica di Meta appare chiara: rendere l’AI sempre più centrale nell’intero ecosistema, dai social network agli strumenti di creazione dei contenuti, fino alla personalizzazione dell’esperienza utente. I modelli della famiglia LLaMA rappresentano già oggi il fulcro tecnologico di molte funzioni basate su machine learning, e l’azienda continua a investire per ridurre il divario con soluzioni concorrenti come quelle di Google e OpenAI.

Va però mantenuto un approccio realistico: molte delle funzionalità più avanzate emerse finora sono ancora in fase sperimentale e non possono essere considerate pronte per un utilizzo diffuso. In assenza di conferme ufficiali, Meta AI resta un progetto in rapida evoluzione, con potenzialità interessanti ma ancora tutte da dimostrare sul piano pratico, soprattutto quando si parla di integrazione con dati personali e strumenti esterni.

Ti consigliamo anche

Link copiato negli appunti