Le nuove Nothing Ear (3a) portano sul mercato una funzione finora inedita nel segmento degli auricolari true wireless: la possibilità di registrare chiamate telefoniche, riunioni e persino ciò che l’utente sta ascoltando, senza dover utilizzare applicazioni dedicate durante la registrazione. I file audio vengono poi sincronizzati con l’app Nothing X, che può anche generarne la trascrizione tramite intelligenza artificiale. La novità rappresenta uno dei principali elementi distintivi della nuova proposta del produttore londinese guidato da Carl Pei e punta a trasformare gli auricolari in uno strumento utile anche per la produttività, oltre che per l’intrattenimento.
Registrazioni direttamente dagli auricolari
La caratteristica più innovativa delle Nothing Ear (3a) è la presenza di 32 MB di memoria interna, sufficiente a conservare fino a circa due ore di registrazioni. Attraverso una semplice gesture sugli auricolari è possibile avviare la registrazione di una telefonata oppure salvare rapidamente una porzione dell’audio in riproduzione grazie alla funzione Audio Snapshot.
Le registrazioni vengono automaticamente trasferite nell’app Nothing X, dove possono essere ascoltate, organizzate e convertite in testo mediante strumenti basati sull’intelligenza artificiale. In questo modo un meeting, una telefonata di lavoro o una conversazione importante possono essere archiviati e consultati successivamente senza prendere appunti manualmente.
Naturalmente, l’utilizzo di una funzione di questo tipo richiede particolare attenzione agli aspetti normativi legati alla privacy e alle leggi vigenti nei diversi Paesi sulla registrazione delle conversazioni.
Oltre alle nuove funzioni software, Nothing ha aggiornato anche la parte hardware. Gli Ear (3a) adottano driver dinamici da 12 mm, progettati per offrire bassi più profondi e una resa sonora più equilibrata rispetto alla generazione precedente.
Migliora anche la cancellazione attiva del rumore (ANC), mentre vengono introdotti ulteriori gommini di diverse misure per facilitare una vestibilità più confortevole e migliorare l’isolamento acustico. Secondo l’azienda, la qualità delle chiamate beneficia inoltre di algoritmi aggiornati per la riduzione del rumore ambientale.
Autonomia e prezzo
L’autonomia complessiva raggiunge fino a 42 ore utilizzando la custodia di ricarica con la cancellazione del rumore gestita secondo gli scenari dichiarati dal produttore. La memoria integrata destinata alle registrazioni è indipendente dalla riproduzione musicale e consente di conservare i file fino alla sincronizzazione con lo smartphone.
Nothing mantiene inoltre un posizionamento particolarmente competitivo: gli Ear (3a) vengono proposti a 99 euro, lo stesso prezzo con cui era stato lanciato il precedente modello Ear (a), nonostante l’introduzione di nuove funzionalità e il generale aumento dei costi nel settore dell’elettronica di consumo.
Il mercato degli auricolari true wireless è ormai ricco di prodotti che puntano soprattutto sulla qualità audio, sulla cancellazione del rumore o sull’integrazione con gli assistenti vocali. Nothing sceglie invece una strada diversa, introducendo strumenti che guardano alla produttività personale.
La possibilità di registrare rapidamente una riunione, una telefonata o un’idea senza estrarre lo smartphone potrebbe rivelarsi particolarmente interessante per professionisti, studenti e creator. L’integrazione con la trascrizione automatica rende inoltre più semplice recuperare informazioni e organizzare gli appunti.
Resta da vedere se questa funzione diventerà uno standard per il settore oppure rimarrà una peculiarità dell’ecosistema Nothing. In ogni caso, con gli Ear (3a) l’azienda tenta di differenziarsi in un mercato sempre più competitivo, proponendo un utilizzo degli auricolari che va oltre il semplice ascolto musicale e che potrebbe aprire nuove possibilità nell’uso quotidiano dei dispositivi indossabili.
