Nothing avverte: nel 2026 gli smartphone costeranno di più (e il motivo è l’IA)

Carl Pei conferma l’aumento dei prezzi a causa dei costi della memoria, ma promette un salto nell’esperienza d’uso e nelle prestazioni.
Nothing avverte: nel 2026 gli smartphone costeranno di più (e il motivo è l’IA)

Il 2026 si preannuncia come un anno complesso per il mercato dell’elettronica di consumo e, in particolare, per quello degli smartphone. A confermarlo è Carl Pei, CEO e fondatore di Nothing, che ha annunciato un inevitabile aumento dei prezzi per i futuri dispositivi del brand.

In un intervento pubblicato sui social, Pei ha spiegato come la crescente corsa all’intelligenza artificiale stia incidendo in modo diretto sulla disponibilità e sui costi della memoria, in particolare della RAM. Secondo il manager, la domanda generata dall’AI sta “rimodellando radicalmente” il mercato dei componenti, mettendo i produttori davanti a una scelta difficile: aumentare i prezzi oppure rinunciare a specifiche tecniche competitive. Nothing, a quanto pare, non farà sconti sul fronte hardware.

Il CEO ha infatti confermato che l’attuale portfolio di smartphone Nothing subirà rincari nel corso del 2026. Non sono state fornite cifre precise, ma Pei ha citato stime secondo cui moduli di memoria che fino a un anno fa costavano meno di 20 dollari potrebbero superare quota 100 dollari nei modelli di fascia più alta. Uno scenario che lascia intuire aumenti ben più consistenti dei classici ritocchi da pochi euro.

Non tutto, però, è da leggere in chiave negativa. Pei ha anticipato che alcuni prossimi modelli, probabilmente appartenenti alla serie A, adotteranno storage UFS 3.1, migliorando le prestazioni complessive. Anche questo upgrade, però, contribuirà al rialzo dei prezzi finali.

Secondo il fondatore di Nothing, il 2026 potrebbe segnare la fine della “corsa alle specifiche”, spostando l’attenzione sull’esperienza d’uso complessiva. Una visione ottimista, che punta a valorizzare design, software e identità del brand, ma che dovrà confrontarsi con un mercato ancora fortemente orientato alla potenza e ai numeri sulla scheda tecnica. I prossimi mesi diranno se gli utenti saranno pronti a seguire questa direzione.

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