Nonni sempre connessi: lo smartphone è ormai parte della quotidianità degli over 65

Un’indagine italiana rivela un uso intenso del digitale tra gli anziani, tra utilità quotidiana, solitudine e nuovi rischi legati all’iper-connessione
Nonni sempre connessi: lo smartphone è ormai parte della quotidianità degli over 65

L’idea del nonno che usa il cellulare solo per le emergenze è ormai superata. A fotografare un cambiamento profondo è l’indagine “Nonni Digitali”, realizzata dall’Associazione Nazionale Dipendenze Tecnologiche, GAP e Cyberbullismo (Di.Te.) in collaborazione con l’ANAP Confartigianato, su un campione di 562 persone over 65. I dati mostrano una popolazione anziana sempre più immersa nel digitale, con dinamiche molto simili a quelle delle generazioni più giovani.

Secondo la ricerca, l’82,7% degli intervistati utilizza lo smartphone ogni giorno e non si tratta di un uso sporadico: il 40,6% dichiara di trascorrere molte ore al giorno davanti allo schermo. Chat, notifiche e contenuti online sono diventati parte integrante della routine quotidiana, modificando il modo in cui viene gestito il tempo libero nella terza età.

La connessione costante, però, non è priva di conseguenze. Il 38,8% degli over 65 afferma di sentirsi obbligato a rispondere immediatamente a messaggi e chiamate, mentre il 34% prova disagio se dimentica lo smartphone a casa. Segnali che indicano una crescente ansia da reperibilità e una forma di dipendenza digitale che non conosce più limiti anagrafici.

Il rapporto tra tecnologia e solitudine resta uno degli aspetti più delicati. Per il 21,7% degli intervistati, avere lo smartphone a portata di mano significa sentirsi meno soli, soprattutto tra chi vive da solo. Una percezione che, secondo gli esperti, può però nascondere un problema più profondo: il rischio che il digitale diventi un semplice palliativo, capace di attenuare il senso di isolamento senza risolverlo davvero.

Non mancano poi le criticità legate alla sicurezza online. Se quasi la metà del campione si sente sicura nella gestione della propria privacy, il 31,7% ammette di imbattersi spesso in fake news o tentativi di truffa, confermando una vulnerabilità ancora diffusa.

Sul fronte positivo, lo smartphone viene utilizzato anche come assistente personale: il 44,7% lo impiega per ricordare appuntamenti, impegni e terapie. Il dato finale è chiaro: la tecnologia è entrata stabilmente nella vita degli anziani, ma senza un adeguato accompagnamento rischia di trasformare la connessione continua in una nuova forma di isolamento.

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