Le istituzioni sono convinte che è necessario rafforzare il contrasto a difesa di lavoratori e imprese messo in pericolo a causa della diffusione illegale dei contenuti protetti da copyright. Federico Bagnoli Rossi, presidente FAPAV, Federazione per la Tutela delle Industrie dei Contenuti Audiovisivi e Multimediali ha spiegato che come lo sport, anche il cinema è vittima della pirateria online.
“Dietro l’industria legata allo sport e ai contenuti sportivi c’è un enorme indotto, rappresentato dalla filiera costituita da aziende, professionisti, lavoratori. Un mondo minacciato dalla pirateria televisiva, un’attività illegale che crea danni enormi al mercato e alle imprese“, ha spiegato Bagnoli Rossi durante l’evento italiano per la Giornata Mondiale della Proprietà Intellettuale.
Bagnoli Rossi ha anche aggiunto: “Lo stesso vale per il cinema e la tv: tutto il settore dell’audiovisivo è vittima di sfruttamento illecito, un vero e proprio furto di gigantesco valore economico“. Per questo FAPAV è sempre più impegnata in prima linea al contrasto dell’illegalità in questo settore. Una situazione sempre più evidente che continua a fare danni nonostante le numerose soluzioni realizzate per fermare questo fenomeno.
Dall’intenso lavoro della Guardia di Finanza, che sta scoprendo e fermando diverse realtà in tutto il territorio italiano, passando dagli enti che chiedono maggiore collaborazione alle VPN e alle Big Tech, fino a terminare alle multe inviate ai clienti della pirateria streaming, i consumatori di questa illegalità di contenuti.
Lo stop alla pirateria streaming richiede più sforzi
Secondo Bagnoli Rossi tutto quello che è stato fatto finora contro la pirateria streaming non basta: “Il nostro è un Paese all’avanguardia, ma occorre fare ancora passi in avanti per difendere meglio settori che sono molto importanti per tanti appassionati e consumatori, ma soprattutto per i tanti professionisti che ne fanno parte e che ne vorrebbero far parte“.
“È il caso di ricordare che la pirateria non colpisce solo il calcio, ma tutti gli sport. Il calcio subisce sicuramente i danni maggiori, ma subito dopo ci sono Formula 1, Tennis e MotoGP, con una perdita di fatturato complessiva stimata in 350 milioni di euro nel 2024“, ha precisato. “Il tema è però generale, basti considerare che si stimano complessivamente, a causa della pirateria, ripercussioni per l’economia italiana pari a circa 2,2 miliardi di euro, sempre in termini di perdita di fatturato. Numeri che raccontano bene la dimensione di un fenomeno che non può essere considerato marginale e che richiede un impegno costante e condiviso da parte di istituzioni, imprese e cittadini“.