Nokia ha presentato i risultati del sondaggio ‘Work Mobility', realizzato in collaborazione con Nova24, settimanale de Il Sole 24 Ore dedicato alle nuove tecnologie. Questo sondaggio voleva studiare il lavoro in mobilità e i nuovi strumenti della comunicazione mobile.
Dai risultati è emerso che c'è stato un aumento della richiesta di strumenti per il lavoro in mobilità, prima fra tutto l'email.
Al sondaggio hanno preso parte 3000 persone, così suddivisi: dipendenti (40%), professionisti (20%), studenti (13%), imprenditori (5%).
Questo sondaggio ha però messo in luce che mentre aumentano le richieste di strumenti per il lavoro in mobilità, non c'è un equivalente richiesta di strumenti di sicurezza.
Dati sensibili vengono maneggiati senza che ci siano sistemi di prevenzione di intrusioni come firewall o dispositivi di criptazione. La funzionalità più utilizzata in assoluto è l'email, scelta da oltre l'80 per cento degli intervistati.
Valerio Tavazzi, Business Director di Enterprise Solutions Nokia Italia, ha commentato: "Le risposte dei 3000 professionisti che hanno partecipato a Work Mobility, ci conferma che lo sviluppo della nostra offerta di soluzioni per supportare il lavoro in mobilità risponde e anticipa le esigenze del mercato. In particolare, pur trovandoci di fronte ad un'utenza particolarmente evoluta, è chiaro che l'adozione di mezzi e applicazioni che consentono l'accesso ai dati in mobilità è ancora lasciato in gran parte alla libera iniziativa dei singoli individui. L'offerta di Nokia Enterprise Solutions mira ad offrire alle aziende la possibilità di centralizzare nelle mani degli IT manager queste applicazioni, gestendo così in sicurezza l'accesso dei propri dipendenti ad informazioni che essi stessi definiscono come riservate".