L’intelligenza artificiale sta evolvendo a un ritmo senza precedenti e ora anche l’ONU decide di intervenire. Durante un vertice internazionale sull’IA a Nuova Delhi, il Segretario Generale Antonio Guterres ha annunciato la creazione di una nuova Commissione dedicata a garantire che lo sviluppo dell’AI resti sotto controllo umano.
Il messaggio dell’ONU: l’uomo deve restare al comando
Secondo Guterres, l’IA può rappresentare una straordinaria opportunità per l’umanità, ma solo se accompagnata da regole chiare e responsabilità condivise. Il Segretario Generale ha sottolineato che la tecnologia non può sostituire il processo decisionale umano, soprattutto nei settori più sensibili come sicurezza, economia e diritti fondamentali.
L’organismo annunciato avrà il compito di studiare l’impatto globale dell’intelligenza artificiale e di proporre standard internazionali su temi cruciali come trasparenza degli algoritmi, sicurezza dei sistemi e prevenzione degli abusi.
Un gruppo di esperti per la governance globale dell’IA
La Commissione dovrebbe riunire scienziati, accademici e specialisti provenienti da diversi Paesi. L’obiettivo è evitare che lo sviluppo dell’IA venga guidato esclusivamente dalle grandi potenze tecnologiche o dalle multinazionali del settore.
Tra le priorità figurano:
- garantire un accesso equo alle tecnologie AI
- definire regole condivise a livello internazionale
- proteggere società ed economie da impatti negativi
Si tratta di un passo coerente con gli sforzi già avviati dalle Nazioni Unite nell’ambito della governance digitale globale.
L’annuncio ha ricevuto reazioni contrastanti. Molti esperti e organizzazioni per i diritti digitali vedono nell’iniziativa un passaggio necessario per evitare rischi come discriminazioni algoritmiche, manipolazione informativa o perdita di controllo sociale.
Alcuni rappresentanti dell’industria tecnologica, invece, temono che nuove norme possano rallentare l’innovazione o creare barriere allo sviluppo competitivo.
Resta ancora da definire come opererà concretamente la Commissione e quale peso avranno le sue raccomandazioni. Tuttavia, il messaggio politico è chiaro: la comunità internazionale vuole evitare che l’intelligenza artificiale evolva senza un quadro di regole condivise.
In un mondo sempre più guidato dagli algoritmi, stabilire chi decide, e con quali limiti, potrebbe diventare la questione tecnologica più importante dei prossimi decenni.