La corsa alla conquista della Luna entra in una nuova fase. La NASA ha annunciato la selezione di tre strumenti scientifici avanzati destinati a future missioni lunari commerciali: EMILIA-3D, LISTER e SELINE. L’obiettivo è raccogliere dati fondamentali per la sicurezza degli astronauti e per la pianificazione delle prossime missioni del programma Artemis, che punta a una presenza umana sostenibile sul nostro satellite.
I tre payload voleranno nell’ambito del programma Commercial Lunar Payload Services (CLPS), l’iniziativa con cui la NASA affida a partner privati il trasporto di strumenti scientifici sulla superficie lunare. Al momento non è stata definita una data precisa di lancio: le missioni non partiranno prima del 2028 e i tre strumenti potrebbero essere imbarcati su missioni diverse, in base alle opportunità offerte dai fornitori commerciali selezionati.
Uno degli elementi centrali dell’approccio CLPS è la flessibilità. La NASA non impone fin da subito un sito di atterraggio specifico, adottando una strategia definita “site-agnostic”. Questo consente alle aziende partner di adattare traiettorie e destinazioni in funzione di costi, vincoli tecnici e opportunità scientifiche, favorendo un ecosistema di esplorazione lunare più dinamico e aperto all’innovazione.
I tre strumenti selezionati coprono ambiti chiave per il futuro dell’esplorazione umana della Luna:
- EMILIA-3D: strumento di imaging termico avanzato progettato per mappare la temperatura superficiale lunare in alta risoluzione. Grazie alla combinazione di dati termici e ricostruzioni tridimensionali, EMILIA-3D consentirà di analizzare le proprietà fisiche della regolite e di comprendere meglio come il suolo lunare accumula e disperde calore. Informazioni cruciali per migliorare la navigazione dei lander e progettare infrastrutture capaci di resistere alle estreme escursioni termiche.
- LISTER: sviluppato dalla Texas Tech University, è dedicato alla misurazione diretta del flusso di calore proveniente dal sottosuolo lunare. Penetrando sotto la superficie, LISTER fornirà dati preziosi sull’evoluzione geologica della Luna, permettendo di confrontare misure in situ con le osservazioni effettuate da orbita.
- SELINE: strumento focalizzato sullo studio dell’ambiente di radiazione lunare. Analizzando l’interazione tra raggi cosmici e suolo, SELINE costruirà un profilo dettagliato dell’esposizione radiativa, fondamentale per pianificare attività extraveicolari sicure e valutare l’idoneità di diversi siti per future basi permanenti.
L’assenza di un sito di atterraggio già definito e le tempistiche ancora indicative rappresentano una sfida, poiché parametri come flusso termico e radiazione possono variare sensibilmente in base alla localizzazione. Secondo la NASA, però, questa strategia è essenziale per mantenere attiva la pipeline dell’esplorazione lunare. I dati raccolti da EMILIA-3D, LISTER e SELINE guideranno le decisioni future su lander, protezioni dalle radiazioni e infrastrutture, avvicinando l’obiettivo di un ritorno stabile dell’uomo sulla Luna.