Motorola Signature tenta l’impresa contro il gigante Galaxy S26 Ultra

Motorola Signature ha le carte in regola per lasciare il segno, nonostante la concorrenza di Apple e Samsung, ma gli ostacoli sono tanti.
Motorola Signature tenta l’impresa contro il gigante Galaxy S26 Ultra

Inizialmente​‍​‌‍​‍‌ Motorola Signature prometteva grandi sorprese, ma più lo si conosce e più si hanno dubbi sulle sue effettive potenzialità.

Nel 2026 i top di gamma sono ormai prevedibili: ogni nuovo Galaxy o iPhone è velocissimo, con fotocamere straordinarie ma poche novità. Da qualche anno la serie Edge di Motorola era però un’interessante alternativa, con design originali, gusto moderno e buone prestazioni a un prezzo più ragionevole. E così l’annuncio di un nuovo Motorola Signature, con voci di un pennino dedicato, ha fatto sperare in una grande sorpresa.

Nulla da dire su estetica e costruzione: davvero top

Il lato positivo è che il telefono è sottile, leggero e robusto. La casa statunitense sa da tempo come realizzare i suoi modelli, anche esteticamente, e Motorola Signature propone texture raffinate nelle colorazioni Olive e Carbon. La robustezza è ottima: certificazioni IP68/IP69 e MIL-STD-810H, quelle che ci si aspetta da uno smartphone rugged, applicate a un top di gamma sottile ed elegante. Lo schermo è un AMOLED da 6,8 pollici con frequenza di aggiornamento a 165 Hz, mentre la nuova Moto Pen Ultra verrà venduta a parte e costerà circa 60 euro.

Motorola Signature 3

Il processore è un Qualcomm Snapdragon 8 Gen 5, che si colloca un gradino sotto il più recente Snapdragon 8 Elite Gen 5, dunque non aspettatevi livelli da vero flagship. Le fotocamere hanno potenzialità per stupire: sul retro ci sono tre sensori da 50 MP e, soprattutto, il principale Sony LYT-828 garantisce come sempre un’ottima gamma dinamica e buone prestazioni in condizioni di scarsa luminosità. Il teleobiettivo 3x, lo zoom digitale fino a 100x, e due modalità macro, telephoto e ultra-wide, fanno il resto.

Motorola è tutt’oggi un nome di richiamo?

Motorola Signature è un esperimento dovuto e utile all’azienda per comprendere meglio quale sia il suo impatto sul mercato nel 2026: attendiamo di testarlo con mano e, se la fotocamera dovesse mantenere le promesse, il telefono potrebbe portarsi a casa qualche fan in più ed un bel po’ di affezionati al pennino degli Ultra di Samsung, che magari intendono provare qualcosa di diverso.

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