Motorola corregge il bug che inseriva codici affiliati a influencer su Amazon

L'anomalia causava il reindirizzamento dell'app tramite link affiliati: l'azienda ha spiegato che non si trattava di un meccanismo intenzionale.
Motorola corregge il bug che inseriva codici affiliati a influencer su Amazon

Motorola ha confermato di aver corretto il bug che portava alcuni smartphone del marchio a modificare l’apertura dell’app Amazon Shopping inserendo dati affiliati nei collegamenti. Dopo che la vicenda era stata riportata dai principali quotidiani internazionali, l’azienda ha dichiarato che non si trattava di un’azione intenzionale, ma probabilmente frutto di un malfunzionamento. Come precedentemente riportato, l’anomalia aveva colpito principalmente gli utenti negli Stati Uniti.

La replica ufficiale di Motorola: “Un errore di configurazione non intenzionale”

Tutto è iniziato nei giorni scorsi, quando alcuni utenti si erano accorti che, a seguito di un aggiornamento, l’app Smart Feed di Motorola aveva iniziato a “intercettare” l’apertura dell’app di Amazon. In particolare, avviando l’app del noto e-commerce dal drawer delle applicazioni, il sistema inseriva rapidamente un codice affiliato associato in modo apparentemente casuale a una influencer del settore della moda.

Motorola ha riconosciuto ufficialmente il problema, precisando che il reindirizzamento non era stato introdotto deliberatamente. Dopo l’identificazione dell’anomalia, come riporta 9to5Google, l’azienda ha corretto il problema. Questa la dichiarazione rilasciata al portale:

“Motorola e Device Native hanno sviluppato congiuntamente un’esperienza di ricerca e suggerimento delle app per il Moto App Launcher, progettata per aiutare gli utenti a trovare e avviare rapidamente le applicazioni già installate sui propri dispositivi.

Recentemente, Motorola è intervenuta rapidamente per risolvere un problema identificato, che causava per alcuni utenti negli Stati Uniti il reindirizzamento dell’app Amazon Shopping tramite un link di tracciamento web prima dell’apertura dell’app stessa. Questo comportamento non era intenzionale e ha generato un’esperienza utente incoerente.

Dopo aver identificato il problema, abbiamo corretto tempestivamente la configurazione del reindirizzamento. Gli utenti possono ora aspettarsi che tutte le app installate vengano aperte direttamente come previsto.

Motorola prende seriamente l’esperienza utente, la privacy e l’integrità della piattaforma e continuerà a monitorare attentamente il sistema per garantire il comportamento previsto sui dispositivi.

Siamo impegnati nella divulgazione responsabile e in una collaborazione trasparente con i ricercatori per identificare e affrontare rapidamente eventuali problemi”.

Motorola, dal canto suo, non ha fornito spiegazioni chiare sul meccanismo che permetteva di reindirizzare il traffico attraverso un link affiliato. L’azienda ha comunque precisato che il problema è stato risolto definitivamente.

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