I giochi invernali prendono il via proprio oggi, venerdì 6 febbraio 2026, e terranno compagnia a tutti gli amanti dello sport fino al 22 febbraio 2026. Un calendario pieno di gare che verranno trasmesse in diretta radiotelevisiva gratis e tramite i canali pay tv di Eurosport. Ad ogni modo ciò che preoccupa gli esperti di sicurezza informatica sono le minacce nascoste dietro le Olimpiadi Invernali 2026 di Milano – Cortina.
Gli esperti del Kaspersky GReAT hanno scoperto alcune delle principali minacce che potrebbero emergere in occasione di questo grande evento internazionale e raggiungere così i dispositivi di qualsiasi utente.
Le possibili minacce che sfrutteranno le Olimpiadi Invernali 2026
Tra le possibili minacce che sfrutteranno le Olimpiadi Invernali 2026 ci sono gli attacchi ci sono gli attacchi ransomware. “Per ottenere il massimo profitto dall’elevata domanda di partecipazione in presenza, questi attacchi possono colpire le reti alberghiere delle città ospitanti, così come stadi, piattaforme ufficiali di vendita dei biglietti e altre risorse digitali legate all’evento“, spiegano gli esperti con conseguente furto dati degli utenti.
Ci sono anche gli attacchi APT (Advanced Persistent Threat). Igor Kuznetsov, Director del Global Research & Analysis Team (GReAT), ha dichiarato: “Eventi di questa portata attirano inevitabilmente l’attenzione dei criminali informatici e le potenziali minacce possono assumere molte forme, colpendo spettatori, infrastrutture urbane e atleti, oltre a milioni di persone che accedono ai servizi digitali prima, durante e dopo l’evento“.
Potremmo anche assistere ad attacchi alle infrastrutture urbane. “Sia gli attori mossi da motivazioni economiche sia altre tipologie di minacce possono prendere di mira i sistemi critici delle città, inclusi trasporti, servizi pubblici, reti di comunicazione e hotspot Wi-Fi pubblici vulnerabili, con l’obiettivo di interrompere i servizi o compromettere la stabilità operativa“, hanno precisato i ricercatori.
Anche gli artisti possono essere attaccati. Kaspersky ricorda: “I criminali informatici possono sfruttare le informazioni disponibili pubblicamente e la popolarità degli atleti partecipanti. Tra gli scenari possibili figurano campagne di phishing mirate e operazioni basate su deepfake, finalizzate al furto di dati o al ricatto“.
E per finire, tra le possibili minacce che sfrutteranno le Olimpiadi Invernali 2026 può esserci il pubblico come target. “I fan online possono essere esposti a live streaming falsi e a siti web fraudolenti che propongono merchandising contraffatto dei loro atleti preferiti. I viaggiatori possono inoltre imbattersi in servizi ingannevoli che si presentano come piani tariffari per telefoni cellulari, ma che in realtà raccolgono e sottraggono informazioni personali e finanziarie“.