Un recente studio globale condotto da Kaspersky ha rivelato un’importante e quindi preoccupante carenza di esperti in sicurezza informatica. La mancanza di abbastanza personale qualificato nel settore della cybersecurity sta creando delle difficoltà nel mitigare i rischi legati agli attacchi malevoli verso aziende e utenti privati.
Sergey Soldatov, Head of Security Operations Center di Kaspersky, ha commentato: “Quando i team di sicurezza sono sovraccarichi, con risorse limitate e costretti a privilegiare le urgenze rispetto alla resilienza di lungo periodo, le aziende restano esposte a minacce che possono diffondersi silenziosamente lungo l’intero ecosistema dei fornitori“.
La soluzione? “Per interrompere questo circolo vizioso, è necessario adottare strategie di mitigazione più integrate e coerenti, che includano valutazioni standardizzate dei fornitori e una maggiore consapevolezza tra i diversi team. La sicurezza della supply chain deve diventare una responsabilità condivisa e diffusa in tutta la rete aziendale“, ha concluso Soldatov.
Come possiamo affrontare la carenza di esperti in sicurezza informatica
Se mancano esperti in sicurezza informatica siamo tutti obbligati ad affrontare la carenza aumentando il nostro livello di attenzione e facilitando sistemi funzionali che promuovono sicurezza e privacy, tanto online quanto offline. Investire in software di protezione competenti che analizzano costantemente il dispositivo tramite una protezione in tempo reale è la scelta migliore.
Un altro modo per evitare di cadere in pericolose trappole, come ad esempio le numerose truffe diffuse su WhatsApp e Signal in questi giorni, è informarsi continuamente. Avere la presa sulla situazione è particolarmente utile per evitare tristi conseguenze come la perdita di account, il furto di identità e il furto di dettagli di pagamento. Aggiornarsi regolarmente ti permette di riconoscere eventuali attacchi come ad esempio la falsa email della tessera sanitaria in Italia.
Infine, è fondamentale assumere un atteggiamento critico nei confronti di tutte le comunicazioni che riceviamo, siano esse email, messaggi di testo, chat o chiamate. Presupporre subito che possa trattarsi di una truffa aiuta molto a non cadere nella trappola ingegnata dai cybercriminali.