MacBook Neo costa poco, ma Apple ha tagliato troppo: 5 motivi per evitarlo

Chip da iPhone, niente MagSafe e tastiera non retroilluminata: il MacBook Neo divide. Un Air M3 o M4 resta più conveniente.
MacBook Neo costa poco, ma Apple ha tagliato troppo: 5 motivi per evitarlo

Il debutto del MacBook Neo segna un momento particolare per la strategia di Apple: per la prima volta l’azienda propone un portatile con macOS a partire da 699 euro, un prezzo che abbassa sensibilmente la soglia d’ingresso nell’ecosistema Mac. Sulla carta sembra la soluzione perfetta per studenti, utenti occasionali e per chi desidera un laptop Apple senza superare la barriera psicologica dei mille euro.

Eppure, analizzando più attentamente la scheda tecnica e le scelte progettuali fatte per contenere i costi, emergono diversi compromessi che potrebbero rendere un MacBook Air delle generazioni precedenti — ad esempio con chip M3 o M4 — una scelta decisamente più equilibrata nel lungo periodo.

Il chip A18 Pro non è pensato per un laptop

Uno degli elementi più discussi del MacBook Neo è il processore A18 Pro, lo stesso utilizzato sugli iPhone della generazione precedente. I chip della serie A sono noti per l’elevata potenza e l’efficienza energetica nel contesto mobile, ma restano comunque progettati principalmente per smartphone e tablet.

I processori Apple Silicon della serie M, invece, sono stati sviluppati fin dall’inizio per i computer. Questo significa che gestiscono meglio carichi di lavoro prolungati, offrono una GPU più potente e mantengono prestazioni più stabili durante attività impegnative come editing video, sviluppo software o multitasking intensivo.

Per molti utenti il Neo sarà comunque sufficiente per navigazione web, streaming, scrittura e attività da ufficio. Tuttavia, chi acquista un Mac tende spesso a mantenerlo per diversi anni: sotto questo aspetto, un MacBook Air con chip M offre più margine di crescita e maggiore versatilità nel tempo.

Troppi compromessi per raggiungere i 699 euro

Il prezzo aggressivo del Neo è stato ottenuto eliminando alcune funzionalità ormai considerate standard nella gamma MacBook. La più evidente è l’assenza del Touch ID nella configurazione base, disponibile solo nei modelli con più memoria interna.

Ma le rinunce non si fermano qui. Tra le limitazioni più rilevanti troviamo:

  • assenza del supporto Thunderbolt
  • niente ricarica MagSafe
  • numero di porte molto limitato
  • 8 GB di RAM non espandibili

Singolarmente queste scelte potrebbero sembrare marginali, ma nel complesso contribuiscono a rendere il Neo un dispositivo più essenziale rispetto ai MacBook Air delle generazioni precedenti.

Una mancanza sorprendente: la retroilluminazione della tastiera

Tra i tagli più curiosi c’è anche l’assenza della retroilluminazione della tastiera, una funzione presente ormai sulla quasi totalità dei notebook moderni, compresi molti modelli economici.

È uno di quei dettagli che spesso si danno per scontati finché non mancano. Lavorare in ambienti poco illuminati — in treno, in aereo o durante una sessione di studio serale — diventa meno pratico, soprattutto per chi non ha una perfetta memoria della disposizione dei tasti.

I MacBook Air, anche quelli di qualche anno fa, continuano invece a offrire questa comodità.

Ricarica più lenta rispetto ai MacBook Air

Un altro limite riguarda la ricarica. Il MacBook Neo viene fornito con un alimentatore da 20W, una potenza più vicina a quella di uno smartphone che a quella di un laptop.

I MacBook Air supportano invece ricariche molto più rapide e integrano MagSafe, che rende anche più semplice collegare il cavo di alimentazione. Nel quotidiano — tra lezioni universitarie, spostamenti o riunioni — la differenza può incidere parecchio sull’esperienza d’uso.

I MacBook Air precedenti restano affari migliori

Il punto forse più importante è che le offerte sui MacBook Air esistono già. Con l’arrivo del nuovo Air con chip M5, è probabile che i modelli M3 e M4 scendano ulteriormente di prezzo.

Spendendo qualcosa in più rispetto ai 699 euro del Neo si ottiene infatti:

  • un processore della serie M più potente
  • migliore connettività e Thunderbolt
  • tastiera retroilluminata
  • ricarica più veloce con MagSafe
  • un laptop complessivamente più completo e duraturo

Non a caso il MacBook Air è da anni considerato uno dei notebook più equilibrati sul mercato grazie al mix di prestazioni, autonomia, portabilità e qualità costruttiva.

Un Mac economico, ma non il più conveniente

Il MacBook Neo non è necessariamente un cattivo prodotto. Rappresenta il tentativo di Apple di portare macOS a un pubblico più ampio, offrendo una macchina semplice per navigazione, email e produttività leggera.

Tuttavia, osservando attentamente l’hardware e i compromessi introdotti, emerge un quadro diverso: il Neo appare più come un Mac ridotto all’essenziale che come un vero affare.

Paradossalmente Apple ha dimostrato di saper realizzare dispositivi economici convincenti — basti pensare alla formula adottata con l’iPhone 17e — ma nel caso del MacBook Neo il risultato sembra meno equilibrato.

Per molti utenti, quindi, la scelta più intelligente potrebbe essere guardare alle offerte sui MacBook Air delle generazioni precedenti, che continuano a garantire un’esperienza Mac molto più completa.

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