L’opzione segreta di Android che elimina gli annunci da ogni app (e quasi nessuno la usa)

Scopri come utilizzare il DNS privato su Android per eliminare il 90% degli annunci, proteggere la privacy e velocizzare la navigazione senza app.
L’opzione segreta di Android che elimina gli annunci da ogni app (e quasi nessuno la usa)

Immagina di poter finalmente dire addio alla giungla di banner lampeggianti, pop-up invadenti e fastidiosi video pubblicitari che rallentano ogni pagina web che visiti sul tuo smartphone. Una prospettiva allettante, vero? Oggi milioni di utenti Android convivono quotidianamente con questi problemi, rassegnandosi a un’esperienza digitale spesso frustrante. Ma c’è una soluzione poco conosciuta, semplice e gratuita, che ti permette di bloccare annunci pubblicitari senza ricorrere a procedure complicate, abbonamenti costosi o app di dubbia affidabilità: la configurazione del DNS privato direttamente dalle impostazioni del telefono.

Quando si parla di Domain Name System, spesso si pensa a una funzione tecnica riservata agli addetti ai lavori. In realtà, il DNS è la rubrica universale di Internet: ogni volta che digiti un indirizzo come facebook.com o instagram.com, il tuo dispositivo consulta un server DNS per tradurre il nome in un indirizzo IP numerico, necessario per stabilire la connessione. Di default, il tuo operatore fornisce un DNS che, oltre a non filtrare nulla, registra ogni tua ricerca e ogni sito visitato, contribuendo a un tracciamento ISP continuo e invasivo. In pratica, il tuo provider costruisce un profilo dettagliato delle tue abitudini di navigazione, che spesso viene utilizzato per servirti pubblicità ancora più mirate e personalizzate.

Ma c’è una strada alternativa: modificare il DNS privato Android per sostituire la rubrica standard con una versione avanzata e personalizzata. Qui entra in gioco il DNS gratuito messo a disposizione da AdGuard, un servizio progettato per filtrare le richieste pubblicitarie alla radice. Quando imposti AdGuard come DNS privato, il tuo dispositivo blocca automaticamente il collegamento ai server pubblicitari, rendendo la navigazione molto più fluida e pulita. Il vantaggio? Nessuna app da installare, nessun account da creare e soprattutto nessun costo aggiuntivo.

Il segreto di questa soluzione sta anche nella sicurezza: Android supporta il protocollo DNS over TLS (DoT), che cripta tutte le richieste DNS, impedendo a chiunque – compreso il tuo ISP – di intercettare o monitorare i siti che visiti. Questo si traduce in una privacy Android notevolmente rafforzata e in una connessione internet sicura che protegge la tua identità digitale da occhi indiscreti. È una doppia barriera: da un lato si eliminano gli annunci, dall’altro si tutela la riservatezza.

La configurazione è alla portata di tutti. Accedi alle impostazioni del telefono, cerca la sezione “Rete e Internet” (su dispositivi Pixel e Motorola) oppure “Connessioni” (su Samsung), seleziona “DNS privato” e scegli l’opzione “Nome host provider DNS privato”. Qui basta inserire dns.adguard-dns.com e salvare. Non occorre riavviare il telefono: il filtro inizia a funzionare subito, velocizzando il caricamento delle pagine, neutralizzando script di tracciamento e facendo sparire la pubblicità dalla maggior parte dei siti. L’esperienza di ad blocking è tangibile fin dai primi minuti.

Tuttavia, anche le migliori soluzioni hanno qualche limite. Nel raro 1% dei casi, puoi imbatterti in un captive portal quando ti connetti a reti Wi-Fi pubbliche: questi portali usano reindirizzamenti DNS particolari e il filtro potrebbe bloccare la pagina di accesso. Inoltre, alcuni siti sono progettati per non funzionare se gli annunci non vengono caricati, mostrando messaggi come “Disabilita il blocco degli annunci” o lasciando spazi vuoti nelle pagine. A differenza di estensioni browser come uBlock Origin, il DNS filtra solo il download degli annunci, senza alterare la struttura del sito.

La soluzione a questi piccoli inconvenienti è semplice: se incontri problemi di accesso, puoi temporaneamente disattivare il DNS privato passando alla modalità “Automatico” o “Spento” nelle impostazioni, collegarti al Wi-Fi desiderato e poi riattivare il filtro. Ricorda, però, che scegliendo un DNS privato, le tue query non saranno più visibili al tuo ISP, ma al provider del DNS stesso. Per questo è fondamentale affidarsi a servizi affidabili, gratuiti e possibilmente open source come AdGuard (che offre anche un servizio di VPN a pagamento).

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