Poco più di un paio di anni fa il lancio di Prisma, applicazione mobile che sfruttando le potenzialità degli algoritmi di intelligenza artificiale è in grado di conferire uno stile artistico alle immagini scattate con lo smartphone. Di lì a poco sarebbero arrivati numerosi cloni, non sempre in grado di reggere il confronto. Oggi il suo team di sviluppo, Prisma Labs, presenta la sua nuova app: si chiama Lensa e al momento è disponibile in download solo per iOS, attraverso la piattaforma App Store. Su Android arriverà nel mese di gennaio.

Lensa: IA per i selfie

In questo caso il software è pensato per l’ottimizzazione dei selfie. Non che si avverta la mancanza di questo tipo di applicazioni (gli store ne sono pieni), ma Lensa promette di offrire un’elaborazione avanzata degli scatti, paragonabile a quella che si otterrebbe affidandoli a un professionista per la post-produzione: il tutto in modo pressoché istantaneo e con un risultato naturale. Via le imperfezioni del viso, i denti diventano più bianchi, la tonalità della pelle viene modificata e un effetto bokeh lascia il volto del soggetto ben a fuoco conferendo una sfocatura allo sfondo. Tutto questo senza dimenticare la correzione delle distorsioni provocate dalle lenti quando l’immagine è acquisita da una distanza troppo ravvicinata.

Lensa, screenshot dell'app iOS

Ogni operazione avviene in automatico, proprio grazie agli algoritmi di intelligenza artificiale che analizzano l’autoscatto per determinare i parametri migliori. All’utente è ad ogni modo offerta la possibilità di intervenire sulle singole impostazioni se lo desidera, variandole a piacere. Non mancano inoltre slide per regolare esposizione, contrasto, saturazione, nitidezza, temperatura colore, tinta, luci e ombre.

Prisma Labs ha scelto di distribuire Lensa in download gratuito, ma a fronte di una spesa mensile pari a 5,49 euro (una sorta di abbonamento) si può accedere a tool più avanzati, eliminare il watermark sovrapposto alle immagini esportate e spazzare via qualsiasi forma di inserzione pubblicitaria in-app.

Così come già avvenuto con Prisma, anche in questo caso il sistema di machine learning impiegato migliorerà via via col passare del tempo l’efficacia e la precisione degli algoritmi.

Fonte: App Store