Grazie all’invenzione di un gruppo di lavoro composto da cinque ricercatori dell’Università di Uppsala in Svezia, le apparecchiature per analisi del sangue eseguite in proprio potranno essere collegate ad un telefono cellulare per inviare i dati ad un medico. Pare che attraverso un biochip collegato ad un moderno telefono cellulare dotato di videocamera si potranno analizzare i valori ematici ovunque ci si trovi inviandoli al medico per una valutazione. Verranno utilizzate nanotecnologie e microtecnologie con l’obiettivo di effettuare rapidamente le analisi delle proteine. Uno dei test sarà quello sulla ricerca di elementi che evidenziano stati infiammatori, un esame che viene effettuato 5-10 milioni di volte l’anno solo in Svezia. Se il progetto dovesse dare risultati positivi si potranno effettuare test con un chip monouso, contenente al suo interno un microlaboratorio, per cui il telefono cellulare sarà sia alimentatore che strumento di lettura. Una volta completato il test, il chip sarà messo di fronte alla videocamera del telefono cellulare che "leggerá" l’immagine e la trasmetterà al destinatario. In questo modo, il paziente potrà effettuare il test senza la presenza del medico o dell’infermiere e ovunque si trovi