Nel cuore della vostra casa, il grande schermo che illumina il soggiorno non è più soltanto una finestra sull’intrattenimento, ma un vero e proprio dispositivo di sorveglianza capace di raccogliere, analizzare e condividere informazioni su ogni vostra abitudine. Se possedete una smart TV, probabilmente non siete consapevoli di quante informazioni vengano elaborate in modo silenzioso e costante: gusti, preferenze, orari e perfino i contenuti visualizzati tramite dispositivi esterni vengono catalogati e spesso venduti a terzi. Tuttavia, esistono strategie concrete per tutelare la privacy TV e ridurre il tracciamento televisore, restituendo alla vostra casa la riservatezza che merita.
Il primo elemento su cui focalizzare l’attenzione è il Automatic Content Recognition, noto anche come ACR. Questo sistema, abilitato di default sulla maggior parte dei televisori intelligenti, monitora costantemente ciò che accade sullo schermo: ogni film, ogni serie, ogni programma, persino i contenuti trasmessi da console o decoder collegati via HDMI. L’ACR agisce come un investigatore digitale, catturando audio e immagini per generare una dettagliata impronta digitale dei vostri consumi mediatici. I dati raccolti—che comprendono titoli, cast, durata della visione e molto altro, vengono aggregati in sofisticati profili comportamentali e ceduti a società di marketing e broker di dati, con l’obiettivo di proporvi campagne pubblicitarie sempre più mirate.
Disattivare questa funzione è il primo passo per arginare la raccolta di dati personali. La procedura varia in base al produttore: su Samsung si accede a Home > Impostazioni > Scelte sulla privacy > Termini e condizioni > Servizi di informazioni di visione; su LG il percorso è Impostazioni > Tutte le impostazioni > Supporto > Privacy e termini > Accordi utente; mentre su Sony, TCL, Hisense e Vizio occorre cercare Impostazioni > Samba Interactive TV > Smart TV Experience o Dati di visione.
Oltre all’ACR, la vostra smart TV integra un altro strumento di raccolta dati: l’Advertising ID, o ID pubblicitario. Questo identificativo, simile a un cookie ma molto più persistente, permette agli inserzionisti di seguirvi attraverso servizi e applicazioni, creando una cronologia dettagliata delle vostre attività. Resettare regolarmente l’ID pubblicitario è fondamentale per interrompere la continuità del tracciamento: su Google TV, ad esempio, il percorso è Impostazioni > Preferenze dispositivo > Informazioni > Informazioni legali > Annunci > Reimposta ID pubblicitario. In questo modo, costringerete gli algoritmi a ricostruire da zero il vostro profilo ogni volta, limitando la precisione delle pubblicità che vi vengono proposte.
Un ulteriore elemento da monitorare è il microfono TV, spesso attivo per consentire il riconoscimento vocale e l’interazione con l’assistente virtuale. Tuttavia, la sua presenza può trasformarsi in una minaccia per la privacy, in quanto potrebbe raccogliere frammenti di conversazioni anche quando non state utilizzando comandi vocali. Per tutelarsi, è consigliabile disattivare completamente questa funzione: su Samsung si trova in Impostazioni > Supporto > Termini e condizioni > Riconoscimento vocale, mentre su LG bisogna accedere alle impostazioni relative ad Accesso al microfono e Riconoscimento vocale.
Spesso si dimentica che anche le applicazioni TV dedicate allo streaming, come Amazon Prime Video e Netflix, dispongono di sistemi di raccolta dati indipendenti rispetto alle impostazioni generali del televisore. Queste piattaforme possono condividere dati di utilizzo, preferenze e comportamenti direttamente con i loro server, aggirando i blocchi imposti a livello di TV. È dunque indispensabile esplorare i menu di ciascuna app e individuare le sezioni dedicate alla privacy, modificando le opzioni per limitare la trasmissione di informazioni sensibili.
Infine, la soluzione più semplice ma spesso trascurata: disattivare il Wi-Fi del televisore quando non è in uso. Anche offline, molte smart TV continuano a raccogliere dati localmente, sincronizzandoli con i server appena si riconnettono. Spegnere la connessione wireless è un gesto elementare, ma può interrompere in modo efficace il flusso di dati verso l’esterno, rafforzando la vostra barriera contro il monitoraggio indesiderato.
Adottare queste cinque mosse non richiede competenze tecniche avanzate, ma una nuova consapevolezza: il controllo della vostra sfera privata inizia dal salotto di casa. Conoscere i meccanismi di tracciamento televisore e intervenire con decisione significa riappropriarsi di uno spazio che dovrebbe essere davvero vostro, libero da occhi e orecchie indiscrete.