Amazon si prepara a voltare pagina su uno dei capitoli più iconici della lettura digitale. A partire dal 20 maggio 2026, il colosso guidato da Amazon interromperà l’accesso al Kindle Store per una serie di dispositivi storici lanciati tra il 2007 e il 2012. Una scelta che segna, di fatto, la fine dell’esperienza “sempre connessa” per i primi Amazon Kindle e per i primi tablet Kindle Fire.
Cosa cambia davvero dal 20 maggio
La novità principale è chiara: su questi modelli non sarà più possibile acquistare, scaricare o prendere in prestito nuovi ebook direttamente dal dispositivo. Tutti i contenuti già presenti resteranno leggibili, ma l’integrazione con lo store verrà meno.
Attenzione però: non si tratta di uno “spegnimento” totale. I dispositivi continueranno a funzionare come lettori offline, ma perderanno una delle funzioni che li ha resi centrali nell’ecosistema Amazon.
Il cambiamento più critico riguarda un dettaglio spesso sottovalutato: dopo il 20 maggio 2026, un Kindle vecchio non potrà più essere registrato nuovamente. In caso di reset o disconnessione dall’account, non sarà più possibile riscaricare la propria libreria dal cloud.
Il taglio riguarda diversi dispositivi simbolo della prima era degli ebook: dal Kindle originale del 2007 al Kindle Keyboard, passando per Kindle Touch, Kindle 4/5, il primo Kindle Paperwhite e i primi Kindle Fire e Fire HD.
In altre parole, tutti i modelli basati su architetture e protocolli ormai superati.
Dietro la decisione non c’è solo una logica commerciale. Mantenere attivi dispositivi così datati significa gestire infrastrutture obsolete, con costi crescenti e rischi sul fronte sicurezza.
Cosa devono fare gli utenti
Chi possiede uno di questi modelli ha tre opzioni: continuare a usarlo offline, trasferire manualmente i contenuti (dove possibile) oppure aggiornare l’hardware.
Il consiglio, in ogni caso, è uno solo: non disregistrare il dispositivo dopo il 20 maggio, per evitare di perdere l’accesso alla libreria sincronizzata.
